REGIONE – Firmato da PDL AN/FI/UDC/LEGA un progetto di legge per modificare la legge funeraria e di polizia mortuaria

REGIONE – Firmato da PDL AN/FI/UDC/LEGA un progetto di legge per modificare la legge funeraria e di polizia mortuaria

BOLOGNA - E' sottoscritto dai gruppi di an, fi, udc e lega nord un progetto di legge, primo firmatario Luca Bartolini (an), che si propone di modificare la legge regionale 19 del 2004 relativa alla Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria, introducendo un ulteriore articolo che prevede l'obbligo di informazione nei confronti dei genitori interessati sulla possibilità di dare sepoltura ai feti e ai prodotti del concepimento.


Tale possibilità, si legge nella relazione che accompagna il testo, è già prevista nel regolamento n.4 del 2006 attuativo della legge 19, ma solo nel caso di richiesta esplicita. La proposta legislativa, pertanto, punta prioritariamente a rafforzare tale previsione con una maggiore precisione e correttezza istituzionale, onde non lasciare vuoti procedurali e discrezionalità non regolate su un terreno di tale delicatezza e rilievo. Nello specifico, quindi, il testo prevede che la direzione sanitaria informi i genitori della possibilità di richiedere la sepoltura per i 'prodotti abortivi' di presunta età di gestazione dalle venti alle ventotto settimane complete e per i feti che abbiano presumibilmente compiuto ventotto settimane di età intrauterina, nonché per i 'prodotti abortivi' del concepimento di presunta età inferiore alle venti settimane. Il passaggio conseguente è la previsione dell'obbligo da parte delle Asl di procedere all'inumazione in assenza di richiesta esplicita. Il pdl, infine, stabilisce che il regolamento regionale in materia sia aggiornato con le nuove previsioni di legge. Il pdl, infine, stabilisce che il regollamento in materia sia aggiornato con le nuove previsioni di legge.

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Nel ribadire che la proposta si limita a prevedere un obbligo informativo e procedurale rispetto ad una possibilità già esistente, i firmatari del pdl rimarcano che in un contesto generale di regole sulle procedure sanitarie, sempre più estese e onnicomprensive su infiniti dettagli, poteva risultare oltremodo incoerente che su un punto così delicato sul piano della sensibilità sociale ci fosse invece un parziale vuoto normativo ed un rialzo di discrezionalità. Del resto, aggiungono i consiglieri, "la previsione del pdl appare coerente con aspetti ideali, culturali e umanitari, con il bisogno condiviso di manifestare forte rispetto per tutte le implicazioni e conseguenze anche biologiche della vita umana ed altrettanto coerente con Altre norme e prassi che vanno generalmente accentuando forme di rigore e attenzione all'universo dei diritti, delle regole del vivere civile anche su altre materie. La vita umana, anche quando cessa, non può evidentemente apparire di rango inferiore".

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