Regione, in commissione la proposta per tagliare i vitalizi dei consiglieri provinciali

Regione, in commissione la proposta per tagliare i vitalizi dei consiglieri provinciali

BOLOGNA - Marco Monari, primo firmatario, e Mario Mazzotti (pd), Roberto Sconciaforni (fds), Gian Guido Naldi (sel-verdi), Sandro Mandini e Liana Barbati (idv) hanno presentato un progetto di legge che interviene sul trattamento economico dei consiglieri regionali, con una riduzione del 10% delle indennità di carica e di funzione. Altro obiettivo del progetto di legge, composto da sette articoli, è quello di abrogare l'istituto dell'assegno vitalizio per gli ex consiglieri a partire dalla prossima legislatura (la decima).

 

A questo proposito, il testo precisa che per i consiglieri che dovessero essere rieletti nella X legislatura o in quelle successive, questo ulteriore esercizio del mandato non produrrebbe alcun effetto giuridico ed economico, rispetto a quanto già maturato. "Con questa previsione - scrivono i firmatari - la Regione Emilia-Romagna si pone all'avanguardia rispetto alle altre Regioni ed allo stesso Parlamento nazionale".

 

Il riconoscimento dell'indennità di carica dei consiglieri regionali - si legge nella relazione che accompagna il documento - è "obbligatorio", non solo per "garantire anche ai non abbienti l'accesso alle cariche pubbliche ed il relativo esercizio delle funzioni" (vedi la sentenza della Corte costituzionale 24/1968), ma anche per "garantire il principio di libero esercizio del mandato, assicurando, da un lato, l'indipendenza degli eletti e consentendo, dall'altro lato, l'esercizio della loro funzione in modo continuativo e professionale".

 

Per quanto riguarda i limiti delle indennità dei consiglieri, la relazione rimanda all'art.3 del D.L. 2/2010, "Interventi urgenti concernenti Enti locali e Regioni", convertito nella legge 42/2010, che pone come limite massimo all'importo complessivo degli emolumenti e utilità percepiti a qualunque titolo dai consiglieri regionali l'indennità massima spettante ai parlamentari.

 

L'art. 6 del D.L. 78/2010, "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica", convertito nella legge 122/2010, prevede a partire dal 2011 la destinazione di una quota pari al 10% dei trasferimenti erariali (art.7 legge 59/1997) per quelle Regioni che, tra l'altro, abbiano attuato la disposizione relativa al limite massimo all'importo degli emolumenti. La Regione Emilia-Romagna - sottolineano i consiglieri - si è sempre posta al di sotto di tale limite e con questo provvedimento si propone di ridurre ulteriormente gli emolumenti.

 

Da considerare, infine, che la legge regionale 42/1995, "Disposizioni in materia di trattamento indennitario agli eletti alla carica di consigliere regionale", prevede che, attualmente, l'indennità mensile di carica sia pari al 65% dell'indennità percepita dagli eletti alla Camera dei Deputati.

 

Il progetto di legge, presentato ieri, ha già compiuto un primo passaggio nella seduta odierna della Commissione bilancio (vedi nostro comunicato n. 1304/2010), ricevendo la condivisione anche dai gruppi di opposizione pdl, lega nord e udc.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -