Regione, la Comissione Bilancio incontra i commissari di San Marino

Regione, la Comissione Bilancio incontra i commissari di San Marino

Regione, la Comissione Bilancio incontra i commissari di San Marino

BOLOGNA - I rapporti tra la Repubblica di San Marino e l'Emilia-Romagna nell'ambito del più ampio scenario determinato dalla crisi tra lo stato italiano e quello sanmarinese è stato oggetto martedì in Assemblea legislativa  di un incontro tra la commissione Bilancio affari generali e istituzionali presieduta da Marco Lombardi e la commissione finanze bilancio e programmazione del Consiglio grande e generale della Repubblica di San Marino presieduta da Federico Bartoletti.

 

L'incontro promosso dalla commissione assembleare non ha precedenti e, come ha spiegato il presidente Lombardi, nasce dall'esigenza di un confronto in un momento di grande difficoltà nei rapporti tra i due Stati e di approfondimento su alcune tematiche che necessariamente, vista la vicinanza territoriale e la quantità di relazioni economiche, produttive e occupazionali storicamente esistenti tra l'Emilia-Romagna e San Marino, investono un interesse di attualità per le importanti ricadute che producono in particolare sulle province di Rimini e Forlì-Cesena.

 

L'articolo 13 dello Statuto regionale che tratta delle attività di rilevo internazionale, - ha ricordato Lombardi - stabilisce che la Regione favorisce la conclusione di accordi con la Repubblica di San Marino, in considerazione del proprio contesto territoriale e delle peculiarità delle implicazioni di carattere economico e sociale che ne conseguono. Se si tiene poi conto delle competenze legislative in capo alla Regione, l'incontro di oggi si inserisce - ha precisato Lombardi - a pieno titolo nei nostri compiti istituzionali. Lo scopo: approfondire i rapporti in essere e iniziare un confronto con una realtà sociale ed economica che attraversa una forte crisi economica, con ricadute che coinvolgono anche il tessuto regionale visto che sono oltre 6000 i lavoratori emiliano-romagnoli occupati nella Repubblica del Titano.

 

In proposito il presidente Lombardi ha fatto riferimento, tra l'altro, "alla nota vicenda della tassazione dei frontalieri", una tassazione che i nostri concittadini occupati a S.Marino non riescono a recuperare in Italia. Un altro tema che preoccupa, ha poi sottolineato Lombardi, è quello delle possibili infiltrazioni mafiose nel tessuto finanziario sanmarinese, da cui in parte sarebbe derivato l'inserimento di San Marino nella black list che attualmente comporta aggravi tributari e burocratici per gli operatori italiani che vi intrattengono rapporti economici.

 

Considerati i numerosi motivi di contatto legati alla promozione turistica, all'economia e all'innovazione, senza contare i rapporti già in essere riguardanti i rifiuti speciali, la cartografia, la sanità, il sistema bibliotecario e l'università, Lombardi ha sottolineato i molti motivi che inducono a ritenere utile un confronto e ha quindi auspicato che, anche in virtù del ruolo che il presidente Errani ricopre nella conferenza Stato-Regioni, l'Emilia-Romagna possa rappresentare al Governo italiano la necessità di una soluzione nei rapporti tra i due Paesi e incidere in tal senso.

 

Il presidente della commissione finanze di San Marino, Federico Bartoletti ha a sua volta sottolineato l'importanza dell'incontro per un confronto a livello legislativo su tematiche di reciproco interesse. Sul tema della trasparenza Bartoletti ha ribadito il percorso intrapreso dalla Repubblica di San Marino "già prima del contenzioso con l'Italia", quando gli organismi internazionali quali l'Ocse, Moneyval, il fondo monetario internazionale il Gafi, tutti organismi di cui San Marino fa parte, avevano chiesto di recepire nella normativa gli standard internazionali di trasparenza e sicurezza.

 

La crisi finanziaria - ha detto - ha accelerato la situazione. Da parte nostra vogliamo essere parte della comunità internazionale e abbiamo fatto la scelta di basare la nostra economia sui valori che sono alla radice della tradizione di libertà millenaria della Repubblica di San Marino. Per quanto riguarda la situazione dei transfrontalieri il presidente della commissione sanmarimnese ha precisato che non si tratta di un'ulteriore imposizione fiscale, ma che, in un momento di forte difficoltà per il bilancio della Repubblica di San Marino, è stata presa la decisione di non riconoscere più quella che era un'esenzione fiscale, considerando che potesse essere riconosciuta come credito di imposta nel paese di origine del lavoratore. Cosa che non si è verificata e dunque il nostro governo - ha detto Bartoletti - ha espresso la disponibilità a esaminare la situazione di difficoltà delle famiglie numerose che non riescono ad abbattere l'imposta e cercherà di intervenire".

 

Nella discussione che è seguita i numerosi interventi dei consiglieri regionali e dei 10 membri della commissione sanmarinese presenti all'incontro si sono focalizzati, in particolare, sull'opportunità di proseguire un percorso di confronto tra le due commissioni. Numerosi gli spunti di riflessione emersi in tema di possibili collaborazioni sul piano istituzionale per la lotta alle infiltrazioni mafiose (un tema su cui la commissione assembleare è attualmente impegnata  avendo recentemente iscritto ai lavori uno specifico progetto di legge d'iniziativa della giunta). Sottolineata inoltre da parte dei consiglieri regionali la necessità di arrivare ad una soluzione sulla tassazione dei frontalieri.

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