Regione, la legge contro le infiltrazioni mafiose al passaggio della commissione

Regione, la legge contro le infiltrazioni mafiose al passaggio della commissione

BOLOGNA - Si è conclusa la seconda e ultima audizione promossa dalla Commissione Bilancio, del Consiglio regionale sul progetto di legge d'iniziativa della Giunta per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, al quale è abbinato un progetto di legge di argomento analogo presentato dal movimento 5 stelle.

 

Dopo una breve introduzione del consigliere relatore del progetto di legge che ne ha riassunto le linee principali (misure di monitoraggio e prevenzione, velocizzazione procedure per utilizzo beni confiscati, start up dei progetti), sono stati numerosi gli esponenti di associazioni di categoria, sindacali e del volontariato intervenuti all'incontro. E' emerso un giudizio sostanzialmente positivo sulla proposta regionale, accolta con favore e ritenuta opportuna per affrontare un fenomeno in continua espansione che interessa anche il territorio dell'Emilia-Romagna.

 

Occorrono strumenti adeguati di prevenzione e di "lettura" delle dinamiche criminali in questione per contrastare l'infiltrazione mafiosa. Molti gli interventi in questo senso. Da alcuni è stato auspicato il maggiore coinvolgimento, fin dal dettato legislativo, di categorie non espressamente enunciate nel testo. Altri hanno sottolineato la necessità di mettere maggiormente a fuoco le funzioni dell'osservatorio regionale sui fenomeni connessi al crimine organizzato e mafioso.

 

In generale si è auspicato un efficace raccordo tra i diversi soggetti della società civile e le istituzioni, in primis la Regione, alla quale è stato tra l'altro chiesto di disegnare in termini maggiormente incisivi le funzioni di raccordo e raccolta delle informazioni, per tradurre in obiettivi e progetti concreti i dati e le segnalazioni che l'osservatorio raccoglierà.

 

Al temine, la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna ha comunicato che una serie di osservazioni emerse durante le due audizioni produrranno un riformulazione di alcuni aspetti del progetto di legge che - ha ricordato - nasce da un percorso che ha visto il coinvolgimento di una serie di realtà istituzionali e della società civile, un percorso che non si intende chiuso. Precisare alcuni aspetti - ha detto - contribuirà a costruire meglio la rete e a rendere più chiara la nuova legge. Domani, martedì 19 aprile alle 14.30, in commissione Bilancio inizierà l'esame abbinato del testo base proposto dalla Giunta e di quello presentato dal movimento 5 stelle.

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