Regione, licenziato pdl per ampliamento Parco del Cedra e del Parma

Regione, licenziato pdl per ampliamento Parco del Cedra e del Parma

BOLOGNA - La Commissione territorio. ambiente e mobilità, presieduta da Marco Barbieri, ha licenziato (astenuta fi-pdl) il progetto di legge che amplia il Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma.


Dopo l'istituzione del Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano (2001), una parte del Parco regionale Crinale Alta Val Parma e Cedra, compresa nel comune di Corniglio, è stata inserita nell'area protetta nazionale: la Regione pertanto ha ridefinito (con la lr 7/2004) i confini del Parco, modificandone anche la denominazione in "Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma". In questi ultimi anni, a livello locale, è maturata la convinzione di ampliare l'area tutelata verso valle, nel territorio dei comuni di Corniglio, Monchio delle Corti, Tizzano Val Parma, inserendovi aree caratterizzate da attività agricole e zootecniche, che attribuiscono al Parco un forte ruolo di tutela e valorizzazione del paesaggio e delle produzioni agro-alimentari.


Il pdl consta di 11 articoli e prevede un ampliamento complessivo del Parco, dagli attuali 9.236 ettari a 26.794, di cui 2.139 destinati a Parco e 24.655 ad "area contigua". Questa è caratterizzata dalla presenza di prati, terreni incolti, boschi, siepi, filari di viti, alberi da frutto, canali, borghi e cascine. In essa - si legge nella relazione che accompagna il testo - l'agricoltura svolge diverse funzioni: agronomica ed ecologica, di prevenzione dei dissesti, di mantenimento di un elevato grado di biodiversità, economica (con la produzione del Parmigiano-Reggiano) e paesaggistica. Pertanto, la promozione dei prodotti agricoli ed alimentari locali e tipici ed il sostegno all'agricoltura eco-compatibile e sostenibile saranno al centro delle finalità del Parco nella gestione dell'area contigua.
Sul progetto di legge, sono stati presentati dalla relatrice Laura Salsi (pd), 4 emendamenti, tutti approvati. Due di questi variano la cartografia che accompagna il pdl: uno, in località Carobbio nel comune di Tizzano, inserisce nell'area contigua una porzione di territorio (485 ettari) originariamente esterna al Parco; l'altro, in località Pian della Giara, sempre nel comune di Tizzano, sposta invece 3,2 ettari dal Parco all'area contigua.

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