Regione, modifica a "nessun alloggio pubblico sfitto"

Regione, modifica a "nessun alloggio pubblico sfitto"

BOLOGNA - L'Assemblea ha approvato (astenuti fi-pdl, an-pdl e udc) una modifica della delibera che contiene il piano "Nessun alloggio pubblico sfitto", finalizzato alla manutenzione di alloggi di edilizia residenziale pubblica.


Rapidità di immissione nel circuito abitativo di case pubbliche, minori costi, contenimento del consumo di territorio e recupero di un ingente capitale edilizio destinato al degrado: questi i criteri che hanno spinto la Regione, in accordo con comuni e province, a finanziare, con 35 milioni di euro regionali e 10 degli enti locali, il programma per recuperare alloggi pubblici vuoti, per la cui manutenzione straordinaria non c'erano risorse. 


Gli interventi sono localizzati nei comuni capoluogo di provincia, in quelli ad essi limitrofi con oltre 10 mila abitanti, e nei comuni ad elevata tensione abitativa. Gli alloggi censiti sono 1833 e, risistemati, devono essere attribuiti in via prioritaria agli sfrattati. "In base ad un accordo con le Regioni, lo Stato si è impegnato a restituire, per provvedimenti che hanno lo scopo di allentare la tensione abitativa, una quota parte(circa 200 milioni di euro) delle risorse a suo tempo revocate.


La modifica proposta, pertanto, stabilisce che le risorse statali restituite possano essere utilizzate dalla Regione per recuperare un ulteriore lotto di case erp che richiedono manutenzione straordinaria, con particolare riferimento agli interventi di risparmio energetico. Il nuovo testo, inoltre, riallinea le procedure regionali a quelle statali, attribuendo i finanziamenti non più alle Acer (Aziende Casa Emilia - Romagna) ma ai Comuni, che potranno comunque avvalersi delle Aziende per realizzare gli interventi.

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