Regione: Monica Donini presenta nuovo bando di concorso "Renè Cassin"

Regione: Monica Donini presenta nuovo bando di concorso "Renè Cassin"

La presidente dell'Assemblea legislativa Monica Donini ha presentato oggi la nuova edizione del bando di Concorso intitolato a René Cassin, indetto dalla stessa Assemblea per tesi di laurea di secondo livello in materia di diritti fondamentali e sviluppo umano, conseguite tra il primo agosto 2008 e il 31 marzo 2010 nelle Università emiliano-romagnole o in altre università italiane o straniere da studenti residenti in Emilia-Romagna. Insieme alla presidente, sono intervenuti alla presentazione Giuseppe Giliberti, coordinatore scientifico del bando, Sara Swartz, rappresentante del Programma Art-Universitas dell'Onu, e i professori universitari Giuseppe Monaco, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, e Andrea Guazzarotti, dell'Ateneo di Ferrara.

 

A sedici anni di distanza dalla prima edizione del bando (1993), ha detto la presidente Donini, lanciamo oggi, nella giornata in cui ricorre l'anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, di cui Cassin è universalmente riconosciuto ‘padre', la nuova edizione, che contiene una serie di novità importanti nella forma e nei contenuti e nella rete di collaborazioni, che si estendono al Programma Art-Universitas delle nazioni Unite. In proposito, Donini ha ricordato il proficuo rapporto di collaborazione con tutti gli Atenei emiliano-romagnoli nella promozione del bando, con il quale l'Assemblea ha offerto a moltissimi giovani laureati un'opportunità di approfondimento e di formazione su questi temi, all'interno di alcune realtà del diritto internazionale.


Nel momento attuale in cui è presente il rischio di crisi di civiltà, ha proseguito la presidente, abbiamo deciso di apportare al bando cambiamenti, volti ad ampliare il numero di giovani neolaureati che potranno usufruire di questa opportunità. Il bando da biennale diventa annuale e non è più limitato ad alcuni corsi di laurea, ma viene allargato a tutte le discipline universitarie, nelle quali si possano formare competenze volte allo sviluppo umano. Da una formula esclusivamente incentrata sul tema dei diritti umani, si è passati infatti ad una che ricomprende anche il concetto di sviluppo umano.


La presidente ha poi sottolineato la rilevanza della nuova collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite, che fa crescere, valorizza e dà ulteriori garanzie a questo progetto, con una nuova articolazione dei percorsi formativi per i vincitori. Sono infatti previste due differenti tipologie di borse di studio: 3 borse di formazione lavoro di 10.000 euro ciascuna, come contributo per effettuare un tirocinio professionalizzante della durata di 9 mesi che si svolgerà nell'ambito di iniziative promosse dal programma Onu 'ART Universitas', e 3 borse di studio e formazione di 2.500 euro ciascuna per la frequenza a corsi post-lauream in diritti umani o in cooperazione allo sviluppo.

 

Nel suo intervento, Sara Swartz ha spiegato che il Programma Art-Universitas è volto a promuovere la partecipazione delle Università, dei governi locali, degli attori sociali e del mondo della ricerca ai processi di cooperazione internazionale, su base regionale e locale, e a sostenere iniziative di formazione e ricerca per gli attori dello sviluppo, gli educatori e i policy-makers. Con questo programma, al quale partecipano diverse agenzie delle Nazioni Unite, ha detto Swartz, si lavora in rete, ma anche in collegamento con una serie di programmi di cooperazione nei Paesi in via di sviluppo, in appoggio ai processi di sviluppo umano, con attività di ricerca e formazione. Mettiamo questi terreni di intervento a disposizione di coloro che vinceranno le borse di studio, ha concluso, e che avranno così l'occasione di partecipare direttamente a queste attività.

 

Incentivare le Università emiliano-romagnole a diffondere la conoscenza dei diritti umani e a potenziare l'insegnamento su questi temi: questa la finalità del primo bando indetto dall'Assemblea, ha ricordato Giuseppe Giliberti, allora dirigente di Amnesty International e promotore di questa iniziativa. Giliberti ha spiegato che fra le regioni italiane fu scelta per questo progetto l'Emilia-Romagna per la sua storia e le sue tradizioni nel campo dei diritti umani e delle relazioni internazionali. Oggi, ha continuato, con la partecipazione delle Nazioni Unite si imprime una svolta importante al progetto, che si apre anche ai laureati di tutte le facoltà, non solo a quelli tradizionali di Giurisprudenza e Scienze politiche, che intendano approfondire il tema dello sviluppo umano in settori di loro competenza.

 

Le domande di partecipazione al Bando dovranno pervenire all'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna entro il 7 aprile 2010. Per consultare il bando: www.paceediritti.it

 

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