Regione: nasce il consiglio delle Autonomia locali

Regione: nasce il consiglio delle Autonomia locali

BOLOGNA - Con il voto favorevole dei consiglieri Pd, Sdi, Pdci e Fi-Pdl e l'astensione di Ugo mazza (Sd), la Commissione "Attuazione dello Statuto" dell'Assemblea legislativa ha licenziato il testo del Progetto di Legge d'iniziativa dei consiglieri Lombardi (Fi-Pdl) e Borghi (Pd), che istituisce il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), ai sensi dell'art. 23 dello Statuto e secondo quanto previsto dalla riforma del Titolo V della Costituzione (art. 123.4). 


Il relatore del provvedimento, Paolo Zanca (Sdi), ha presentato una serie di emendamenti formali, che recepiscono alcune delle indicazioni emerse nel recente incontro della Commissione con i rappresentanti delle associazioni degli Enti Locali. 


Una volta che la Legge sarà stata approvata dall'Assemblea, si procederà alla nomina del Consiglio, composto dai presidenti delle Province, dai sindaci dei Comuni capoluogo e dei Comuni con più di 50.000 abitanti (membri di diritto) e da 22 membri elettivi (sindaci di Comuni con meno di 50.000 abitanti, di cui 11 appartenenti a Comuni montani, individuati ai sensi dell'art. 1, comma 5, della L.R. 2/2004); questa elezione avverrà a scrutinio segreto all'interno dell'assemblea dei sindaci appositamente convocata dal Presidente della Regione. 


Il CAL si configura come un organo di "rappresentanza, consultazione e coordinamento fra la Regione e gli Enti locali". Finora, in Emilia-Romagna la principale sede di confronto istituzionale tra Regione ed Autonomie locali è stata la Conferenza Regione-Autonomie Locali (CRAL), istituita con L.R. 3/1999 e successive modifiche (L.R. 11/2001 e L.R. 6/2004). Nell'ambito della funzione di consultazione che la Costituzione assegna al CAL, lo Statuto regionale ha previsto un organo "con ampio raggio di azione": oltre ad essere il tramite attraverso il quale si assicura agli enti locali la partecipazione e il concorso alle scelte legislative e alla loro attuazione, il CAL "partecipa ai processi decisionali della Regione riguardanti il sistema delle autonomie", con pareri e proposte.

 

Composizione, modalità di formazione e di funzionamento del CAL venivano demandati ad una specifica legge regionale, e lo Statuto ne indica i criteri: garantire l'equilibrata rappresentanza delle autonomie locali e del territorio, assicurare le risorse necessarie per l'organizzazione e il funzionamento dell'organismo. 


Il PdL si presenta in 9 articoli, dove sono dettagliati l'organizzazione e le modalità di svolgimento delle sedute, l'elezione del presidente e di un comitato di presidenza, la durata in carica dei componenti e le norme di surroga in caso di decadenza, la possibilità di indire riunioni congiunte fra CAL e Assemblea legislativa. 


Finora, 8 Regioni hanno istituito il CAL, in forme diversificate, sia nella composizione che nelle modalità di funzionamento. In questo caso, si prevede che il Consiglio sia inserito all'interno della procedura legislativa, esprimendo pareri, con un significativo cambiamento rispetto al CRAL, che si è rapportato pressoché esclusivamente con la Giunta regionale. 
Il consigliere Mazza ha motivato il suo voto di astensione con la scelta di rappresentare solo gli organi esecutivi (sindaci e presidenti), e non le assemblee elettive (Consigli comunali e provinciali). 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -