Regione, nasce la Commissione per le pari opportunità

Regione, nasce la Commissione per le pari opportunità

BOLOGNA - Sarà presto istituita la Commissione per le pari opportunità. Si chiamerà ''Commissione regionale per la promozione di condizioni di piena parità tra donne e uomini''. Un progetto di legge in tal senso è stato sottoscritto ieri da tutti i gruppi consiliari e da tutte le donne che siedono in Assemblea legislativa.

Cinque gli articoli che riguardano l'istituzione, le competenze, la composizione e il funzionamento. Il testo, che si richiama alla normativa dell'Unione europea e alla nostra Costituzione, fa riferimento all'art. 41 dello Statuto dell'Assemblea legislativa. Sarà un organo consultivo della Regione su provvedimenti e iniziative che riguardano la condizione femminile e che avrà per fine la tutela e l'effettiva attuazione dei principi di uguaglianza e di parità tra donne e uomini, rimuovendo ogni forma di discriminazione e valorizzando le differenze di genere.

 

L'intento è quello di creare uno stretto raccordo e un dialogo permanente tra le donne elette nelle istituzioni e le realtà e le esperienze femminili presenti in Regione. L'attuazione sarà oggetto di un monitoraggio permanente per verificare il conseguimento degli obbiettivi e garantire criteri equi di accesso ai servizi rivolti alle persone e alle famiglie.

Tra le competenze della nuova commissione quello di esprimere pareri e formulare osservazioni e proposte su progetti di legge e su atti di programmazione ad essa assegnati in sede consultiva dal Presidente dell'Assemblea. Alla commissione spetta anche il compito di valutare lo stato di attuazione delle normative regionali, nazionali ed europee in materia di pari opportunità e di contrasto a ogni forma di discriminazione con particolare riguardo alle leggi in materia di lavoro, formazione professionale, assistenza, servizi sociali e attività culturali.

 

E ancora la possibilità di elaborare proposte di adeguamento delle norme, la promozione di iniziative sulla condizione femminile, il sostegno alla presenza delle donne nelle nomine di competenza regionale e alle iniziative per favorire la partecipazione attiva delle stesse alla vita politica, sociale, economica e culturale, curare e favorire la diffusione delle informazioni.

La commissione sarà composta da consigliere e consiglieri regionali in carica, il presidente sarà eletto dall'Assemblea con le stesse modalità e procedure dell'elezione dei presidenti delle commissioni permanenti. Il presidente sarà coadiuvato da due vicepresidenti. La legge sancirà l'abrogazione di quella del 1986 (n. 3 del 27 gennaio '86) denominata ''Istituzione della Commissione per la realizzazione della parità fra uomo e donna''.

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