Regione: nella 'buvette' del Consiglio prodotti equo-solidali e biologici

Regione: nella 'buvette' del Consiglio prodotti equo-solidali e biologici

BOLOGNA - Promuovere la presenza dei prodotti provenienti dal circuito del commercio equo e solidale nella buvette dell'Assemblea legislativa e, dove ce ne sia la possibilità, in tutti i luoghi di somministrazione di alimenti e bevande, come i distributori automatici, posti all'interno delle diverse sedi amministrative regionali. È quanto sollecita una risoluzione approvata dall'Assemblea (astenuti an-pdl e lega nord), presentata da Donatella Bortolazzi (pdci), prima firmataria, Marco Monari e Gialuca Rivi (pd), Paolo Nanni (idv) e Daniela Guerra (verdi). Nel testo si impegna inoltre l'Assemblea "a diffondere la cultura del consumo critico e solidale in tutte le sedi deputate, avviando un vero e proprio piano di educazione al consumo consapevole tra le giovani generazioni, in sinergia con le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado".

 

A sostegno di quanto chiesto viene ricordata la risoluzione (n.198 del 1998) approvata dal Parlamento Europeo sul commercio equo e solidale (Ces), nella quale non solo si riconosce il valore sociale di questa pratica "come strumento per favorire lo sviluppo dell'uomo e promuovere regole internazionali in materia economica e commerciale ispirate ad una maggiore giustizia ed equità tra nord e sud", ma si invita la Commissione e il Consiglio d'Europa a prevedere una serie di misure volte a premiare prodotti certificati,incoraggiando la creazione di un marchio comune Ces e a fornire specifici incentivi commerciali. "Dal settembre 2006, si legge poi nel testo, su iniziativa assolutamente trasversale di un gruppo di esponenti di maggioranza e opposizione anche la buvette della Camera dei deputati si è dotata di alimenti e bevande provenienti dalla filiera del commercio equo e solidale".

 

Approvata anche, con la stessa votazione, un'altra risoluzione, firmata da Daniela Guerra (verdi) e sottoscritta da Marco Monari (pd), Ugo Mazza (sd) e Donatella Bortolazzi (pdci), volta a promuovere l'introduzione di prodotti biologici e l'uso di stoviglie e posate riutilizzabili alla buvette della Regione.

 

L'Emilia Romagna, che da anni svolge attività di educazione alimentare, attraverso le Province - si legge nel documento - con la legge regionale 29/2002 incentiva l'introduzione di prodotti biologici nelle mense scolastiche, prevedendo nella ristorazione collettiva il 70% dei prodotti "di qualità regolamentata" con priorità negli appalti agli alimenti bio o a quelli privi di ogm. Percentuale che raggiunge il 100% nelle mense di nidi, materne ed elementari.

 

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Per ciò che concerne invece la messa al bando di stoviglie monouso non biodegradabili, lo scopo è quello di "contrastare un meccanismo di consumo fortemente energivoro e ad alto impatto ambientale, e di ridurre significativamente la quantità di rifiuti prodotti".

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