Regione, ok alla riduzione dell'indennità dei Consiglieri regionali

Regione, ok alla riduzione dell'indennità dei Consiglieri regionali

La commissione Bilancio, affari generali e istituzionali, presieduta da Marco Lombardi, ha approvato a larghissima maggioranza (astenuto soltanto Mov 5 stelle) il progetto di legge di modifica alla norma regionale (L.r. n. 42/1995) sul trattamento indennitario agli eletti alla carica di consigliere regionale. Al testo base presentato da Marco Monari (primo firmatario) e sottoscritto trasversalmente da idv, fds, sel/verdi, pdl, lega e udc al quale è stato abbinato il progetto di legge che interviene sulla stessa materia sottoscritto da Giovanni Favia e Andrea Defranceschi, del movimento 5 stelle.

 

Il testo base approvato, in 7 articoli, interviene sul trattamento economico dei consiglieri regionali mediante una riduzione del 10% delle indennità di carica e di funzione e abroga l'istituto dell'assegno vitalizio per gli ex consiglieri a partire dalla decima legislatura (la prossima). Per i consiglieri che dovessero essere rieletti nella X legislatura o in quelle successive, questo ulteriore esercizio del mandato non produrrebbe alcun effetto giuridico ed economico, rispetto a quanto già maturato. Rinnovato anche il meccanismo del rimborso spese di trasporto che diventa a piè di lista. La proposta di legge inoltre stabilisce che l'indennità di fine mandato corrisponda ad un dodicesimo dell'indennità di carica totale lorda percepita nell'anno dai consiglieri regionali.

 

Nella discussione generale Giovanni Favia, (mov. 5 stelle) ha lamentato il fatto che la proposta sarebbe dovuta arrivare prima, in questo modo, con l'obiettivo di arrivare in aula entro la fine dell'anno - ha detto -  la discussione è veramente limitata. Nel merito Favia ha comunque sottolineato "di essere contento di fronte ai tagli anche se ritengo quello del 10% inadeguato". Sull'assegno vitalizio il consigliere ha criticato la scelta di "posticiparne" l'abrogazione alla prossima legislatura. "Avremmo potuto rinunciarvi a partire dalla legislatura attuale, sarebbe stato tecnicamente possibile". Favia ha dichiarato un voto di astensione al provvedimento, riservandosi di decidere come votare in Aula, dopo la discussione che avverrà in tale sede.

 

Silvia Noè (udc), sul tema dei tagli ha sottolineato il suo sostegno al provvedimento da intendersi come segnale di responsabilità rispetto al momento critico che attraversa il Paese e tuttavia - ha detto - dobbiamo fare attenzione a non partecipare ad un processo che punta a denigrare il nostro lavoro. Noi dobbiamo meritare a pieno quello che ci viene riconosciuto per legge, cerchiamo di dare il nostro meglio - ha sottolineato - perché accettare la corsa al ribasso alla lunga rischia di rivelarsi controproducente.

Marco Monari, capogruppo del pd
, ha espresso il suo compiacimento per il consenso attribuito trasversalmente al progetto di legge dalla "stragrande maggioranza dell'Aula consiliare". Un progetto di legge presentato dalla maggioranza al quale si sono associati anche pdl, lega nord e udc - ha sottolineato - che ha tenuto conto delle sollecitazioni venute dal Movimento 5 stelle e anche dall'iniziativa legislativa dell'Idv per l'abrogazione dei vitalizi. I consiglieri regionali dell'Emilia-Romagna sono gli ultimi per compensi percepiti e i primi a prendere un provvedimento che risponde alle corde di un sentimento diffuso tra i cittadini. Non si tratta di abrogare privilegi, - ha detto - non ce ne sono stati in questa Regione, quanto piuttosto di riordinare con serietà e rigore la materia dl trattamento indennitario nel rispetto di un momento difficile per la comunità regionale. Credo che ci sia ancora spazio perché il provvedimento veda l'adesione dell'intera Aula - ha concluso suggerendo che a vantaggio dell'immagine dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, il presidente Richetti possa "spendere" quest'iniziativa come capofila al tavolo dei Presidenti dei Consigli regionali

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