Regione, progetti europei per i giovani. Dibattito in quinta Commissione

Regione, progetti europei per i giovani. Dibattito in quinta Commissione

BOLOGNA - La commissione "Turismo cultura scuola formazione lavoro sport" ha avviato l'esame di due oggetti che fanno seguito alla "sessione comunitaria" dell'Assemblea, svoltasi lo scorso 7 ottobre. Si tratta di una comunicazione della Commissione europea, intitolata "Youth on the Move", per la valorizzazione dei giovani ai fini di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (una delle cosiddette "iniziative faro" indicate dalla Strategia Europa 2020) e la proposta di raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea sullo stesso argomento, finalizzata a promuovere la mobilità dei giovani per l'apprendimento. Illustrati dal presidente Beppe Pagani, i due documenti, dopo l'esame in questa commissione, concluderanno il proprio iter nella commissione "Bilancio Affari generali e istituzionali" cui spetta formulare una risoluzione conclusiva, da inviare al Governo.

 

È la prima occasione, ha detto Pagani, in cui le commissioni assembleari possono esprimere pareri di merito, concorrendo alla definizione della posizione italiana, che il Governo rappresenterà in sede europea.

Comunicazione e raccomandazione (i due oggetti "europei") intervengono su materie di competenza regionale: istruzione e formazione professionale, promozione dell'occupazione e della regolarità del lavoro. La Strategia Europa 2020 pone obiettivi precisi per diminuire la percentuale di dispersione scolastica, per aumentare al 40% la quota di giovani laureati fra i 30 e 34 anni, per far salire al 75% il tasso di occupazione giovanile.

 

Nel dibattito, Luciano Vecchi (Pd) ha sottolineato l'importanza di questa inedita procedura di intervento delle Regioni sulle materie comunitarie, che potrà contribuire alle decisioni che saranno poi assunte in sede europea, identificare azioni concrete da intraprendere e cogliere le corrispondenti opportunità di finanziamento; fra gli obiettivi della Strategia Europa 2020, ha fatto notare, ben 4 sono riferiti alle nuove generazioni.

 

Per Silvia Noè (Udc), occorre un ripensamento della Regione sul binomio formazione-orientamento. Bisogna favorire l'incontro fra domanda e offerta di lavoro, orientando meglio le risorse finanziarie a disposizione. In particolare, la consigliera ha evidenziato l'esistenza di una fase critica, compresa fra la conclusione della terza media e il compimento del sedicesimo anno, quando diventa possibile avviare percorsi di formazione professionale.

 

Sempre di più l'Europa è destinata a divenire un riferimento cruciale per l'attività delle Regioni, ha sostenuto Paola Marani (Pd); la dimensione europea è essenziale anche per valutare la disponibilità di risorse con cui finanziare iniziative regionali. In questa fase, va posta particolare attenzione ad adeguare i servizi per l'impiego, per l'orientamento e l'inserimento nel mondo del lavoro.

 

Da presidente della commissione "Bilancio", Marco Lombardi (Pdl) ha rimarcato come la procedura affidata alle commissioni preveda che le indicazioni che scaturiranno dall'Assemblea non siano meno rilevanti di quelle fornite dalla Giunta, ed entrambe verranno portate al tavolo del Governo. Ha poi chiesto di avviare una nuova riflessione sulla formazione professionale, togliendola definitivamente da una dimensione residuale.

 

Infine, il presidente Pagani (Pd) ha chiesto ai commissari di approfondire la conoscenza di questi documenti al fine di pervenire a conclusioni operative nel corso della prossima seduta (20 ottobre); su questi temi, inoltre, solleciterà un incontro a breve termine con l'assessore Patrizio Bianchi.

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