Regione: respinto progetto di legge su promozione civiltà latina

Regione: respinto progetto di legge su promozione civiltà latina

BOLOGNA - L'Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza il non passaggio all'esame degli articoli del progetto di legge d'iniziativa dei consiglieri del gruppo di Alleanza nazionale-pdl (Aimi, Bartolini, Bignami e Renzi), intitolato "Interventi regionali a favore dell'istituzione di corsi di lingua e civiltà latina". 


Il pdl, illustrato da Gioenzo Renzi (an-pdl) si poneva l'obiettivo di rivalutare, attraverso la lingua e la civiltà latina, "le possibilità di accesso a tutto il patrimonio umanistico che è parte fondamentale della nostra cultura". Per togliere il latino dalla considerazione di lingua dotta ed elitaria, in una società sempre più informatizzata, il testo proponeva che la Regione concedesse contributi finalizzati all'istituzione di corsi di lingua e civiltà latina. Come beneficiari si indicavano scuole, istituti pubblici e privati, circoli e associazioni culturali, enti di formazione. 

 

"Non si può tacere l'importanza della lingua latina, ma la proposta - ha detto Roberto Piva (pd) - è solo un manifesto. Inoltre, la competenza è esclusivamente statale (con risorse e direttive) e non regionale".


"Certo la competenza regionale è limitata, ma - ha detto Carlo Monaco (per l'e-r) - si poteva dare un segnale di attenzione, in considerazione delle tante attività extrascolastiche che attualmente la Regione finanzia".


Anche per Gianni Varani (fi-pdl) "la proposta meritava un gesto di attenzione, magari a costo zero, quale l'approvazione di un ordine del giorno". 


Massimo Mezzetti (sel) ha ricordato la ricca discussione nel merito svolta in commissione. Per Mezzetti "è più utile investire nella scuola sulle attività che il Governo nazionale ha tagliato".


Enrico Aimi (an-pdl) ha criticato l'atteggiamento di chiusura della maggioranza su questa proposta, che - ha detto - non vuole essere nè di sinistra, nè di destra. Aimi, a questo proposito, ha ricordato i finanziamenti regionali ai corsi di arabo per gli immigrati.


Per Donatella Bortolazzi (pdci), si poteva condividere la proposta di ordine del giorno, ma è inopportuno " distrarre risorse regionali da altre priorità e carenze nel campo dell'istruzione". 


Infine, per Luigi Fogliazza (lega nord), "La proposta voleva solo sottolineare l'importanza di questa lingua; l'erogazione di qualche risorsa - ha puntualizzato - non avrebbe comportato nessun problema per la Giunta". 

 

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