Regione Romagna: il Mar scrive a 68 sindaci delle tre province

Regione Romagna: il Mar scrive a 68 sindaci delle tre province

FORLI' - Nel mese di luglio il Mar, il Movimento per l'autonomia della Romagna, ha scritto a tutti i sindaci dei 68 comuni delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini per chiedere di mettere all'ordine del giorno la richiesta di un referendum per la Regione Romagna. E' d'altra parte un passaggio reso necessario dall'articolo 132 della Costituzione. "Una quindicina di Comuni hanno risposto, ma non tutti con esito favorevole", dice Servadei.

 

Il Mar, tuttavia, tornerà alla carica con un sollecito. Per ora solo i pochi comuni governati dal centro-destra hanno dato la loro disponibilità. "In altre risposte di sindaci del Pd - dice Servadei - si dice che non possono dar corso alla richiesta perché non la condividono, anche se poi lasciano intendere che è il Pd che non la condivide".

 

Per ogni obiezione Servadei ha il ‘precedente' pronto, come quello del Molise, una regione creata nel 1963 anche se non aveva i requisiti istituzionali (almeno un milione di abitanti), "un'autonomia regionale spinta soprattutto dall'allora Pci", spiega. E sui costi aggiuntivi, Servadei dice che il modello da applicare è quello della divisione della vecchia provincia di Forlì, tra le province di Forlì-Cesena e Rimini: "Si mise come condizione che il costo dei due enti non doveva superare quanto si pagava in precedenza".

 

Per Servadei, quindi, quello della Romagna resta tuttora "un diritto negato". Spiega: "Un diritto negato due volte: quando in epoca monarchica si andò a raggruppare i gruppi regionali omogenei si unì l'Emilia e la Romagna per stemperare nel moderatismo degli ex ducati il rivoluzionarismo repubblicano della Romagna; ed oggi, che siamo in una Repubblica, ma ancora paghiamo un rifiuto che permane".

Commenti (7)

  • Avatar anonimo di mm77
    mm77

    Sarei curioso di ascoltare le ragioni di chi è contrario alla Regione Romagna, sarebbe facile replicare viste le tante carenze che ha la nostra bella terra. Chi dovrebbe votare al referendum ? Chiaro che devono votare i romagnoli, ci dobbiamo staccare noi, che senso ha che votino gli emiliani, che sono il triplo e non ne hanno alcuno interesse. E'come se gli scozzesi volessero staccarsi dal Regno Unito e si chiedesse il parere degli inglesi, c'è un senso logico ? Anche perchè la Romagna è una regione di fatto, alla quale manca solo un riconoscimento amministrativo che la tuteli, anomalia che si trascina sin dalla Costituente. Chi siano i romagnoli (all'interno dell'attuale Regione Emilia-Romagna) è facilmente identificabile, gli abitanti delle 3 provincie (Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini) + gli abitanti dell'area imolese rappresentata dai comuni a est del fiume Sillaro.

  • Avatar anonimo di stefano
    stefano

    La Regione Romagna sarebbe una opportunità di sviluppo straordinaria, chiuque conosca un pò i meccanismi della politica amministrativa lo sa bene, e chi sostiene il contrario lo fa per ordine di partito, per interesse o per malafede.

  • Avatar anonimo di dalgisa d.r.
    dalgisa d.r.

    o corso, tu vo fé cambi cun e molise?! me no!!! un n'è l'emilia ch'la è cativa, a sen no rumagnul ch'a sen sgumbié!!!! u'bsogna magné du o tri panett e imparé a fé "sistema"! no a fé cme lucchi c'us la coi da l'aeroporto....

  • Avatar anonimo di Manù
    Manù

    Chi dovrebbe votare al referendum? Solo i romagnoli, sarebbe antidemocratico, visto che a tutti gli effetti siamo una regione unica; dovrebbero votare anche gli emiliani e a questo punto il risultato sarebbe sicuramente negativo per chi vuole dividere il territorio. Sicuramente ci sono delle differenze nelle tradizioni tra emiliani e romagnoli, ed è bene che restino, ma dividerci sarebbe un errore madornale sotto tutti gli altri aspetti, da quello economico, a quello politico

  • Avatar anonimo di Pace
    Pace

    Mavalà, ma che idea balzana questa della regione Romagna!!

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Anche i più scettici, dinnanzi alle ingiustizie perpetrate da anni nei confronti dei nostri territori dall'amministrazione bolognacentrica dell'Emilia-Romagna (ultima chicca: l'Alta Velocità che passa in tutta l'Emilia, Bologna, e niente sul versante Romagna-Marche) non possono essere contrari. Se i sindaci PD si oppongono, non è per motivazioni reali, ma perchè chi li ha messi lì (cioè il Partito di Bologna) non è d'accordo, ecco perchè abbiamo degli amministratori deboli, indipendentemente dalle loro capacità. Se non si farà la Regione Romagna, a causa loro, allora spezzino con fatti concreti questa sudditanza.

  • Avatar anonimo di corso.rossi
    corso.rossi

    Sarebbe ora,l'Abruzzo e molise (che è molto piu' piccolo e meno abitato della Roamgna,sono divisi,Trento e Bolzano pure,,il Friuli è piu' piccolo ,non vedo perchè debba essere uno scandalo la "secessione" della Romagna.Non se ne puo' piu' dell'Emilia.W la Romagna Regione.W il MAR !

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