Regione Romagna, Vasco Errani: "Sul referendum si fa come dice la Costituzione"

Regione Romagna, Vasco Errani: "Sul referendum si fa come dice la Costituzione"

Regione Romagna, Vasco Errani: "Sul referendum si fa come dice la Costituzione"

FORLI' - "Anna Maria Bernini deve spiegare perché si candidata a governare questa regione volendola spezzare, visto che questa regione è una dei motori dell'economia e dell'innovazione in Italia": è la risposta del presidente della Regione Vasco Errani che arriva sull'apertura della candidata del centro-destra al referendum sull'autonomia romagnola. E sul referendum è netto: "C'è già la Costituzione a regolarlo". Si fa, insomma, come dice l'articolo 132.

 

Errani parla a Forlì dalla sede del comitato elettorale di Tiziano Alessandrini, presidente uscente della Camera di Commercio e lanciato dal Pd alla corsa per il recupero dello scranno forlivese nell'Assemblea Legislativa. Rincara la dose, Errani: "Si pensa ai posti? A dividere per moltiplicare la burocrazia oppure si vuole far sistema? Se si prende un qualsiasi osservatore nel mondo, dirà che la competizione si gioca su sistemi territoriali integrati, mentre qua si vuole spezzarne uno che deve fare passi in avanti, ma che è una forza".

 

E conclude: "E' un non-senso ideologico che fa fare un passo indietro agli emiliani e ai romagnoli, ma ciò che è più grave è che fa fare un passo indietro a tutti gli italiani, che hanno bisogno dell'Emilia-Romagna". E sulla specifica richiesta relativa alla possibilità di fare un referendum per l'autonomia, al di là delle posizioni di contrarietà è lapidario Errani: "Per quanto riguarda il referendum c'è una Costituzione che lo regola, dopo di ché è il merito della proposta che non tiene". Riprende, poi, lo stesso argomento dal palco del consiglio provinciale di Legacoop: la Regione Romagna non solo rappresenterebbe "più burocrazia, più costi e più ridondanza, ma comporterebbe una grandissima debolezza se andasse in vigore il federalismo fiscale- spiega Errani-. E sapete dove? Prima di tutto in Romagna".

 

Commenti (26)

  • Avatar anonimo di Franco Cupini
    Franco Cupini

    Cari amici Vasco Errani ha dimenticato che è di Alfonsine e cioé Romagna ma perché è invischiato nella ragnatela dell'ex-PC-PDS-PD-Lega delle Cooperative e chi piu' ne ha piu' ne metta. Non sopporta nemmeno l'idea di discutere dell'eventuale Regione Romagna con argomenti che non tengono. Tra l'altro poi nessuno discute di partiti ma solo di diritto dei Romagnoli di decidere per la loro Regione. Io sono un forlivese che vive a Bruxelles da 37 anni e avendo lavorato nelle istituzioni europee sa benissimo che un conto è avere una capitale regionale come Bologna che comunque anche se volesse NON POTREBBE AGIRE IN FAVORE DELLA ROMAGNA SENZA FAVORIRE IN QUALCHE MODO ANCHE UNA PARTE QUALSIASI DEL TERRITORIO EMILIANO...ed un altro è di NEGOZIARE DIRETTAMENTE A BRUXELLES PER CONTO DELLA REGIONE ROMAGNA CON RIMINI O RAVENNA "capitale". Ma Vasco Errani ha dimenticato il Molise ? O preferisce vedere la "sua" regione invasa da "grilli" o "padani" ? Noi abbiamo il dovere di organizzare a piu' non posso dibattiti, discussioni a tutti i livelli,per far capire anche ai piu' riluttanti che è ora che la Romagna si affranchi da un'Emilia simpatica quanto volete ma totalmente "imperialista" nel piu' "bolscevico" dei termini...ed io mi firmo con nome e cognome :Franco Cupini nato a Forli' da madre romagnola (Dovadola) e padre ciociaro (Sora).W la Regione Romagna !!!!

  • Avatar anonimo di skorpio
    skorpio

    Salve mm77, non so se hai letto i commenti precedenti, ma io e "buonsenso" precedentemente ci eravamo un po' scontrati, anche perchè io sostenevo un po' quello che dici tu. Ma sul fatto che bisogna seguire la Costituzione e quindi quello che essa prevede sono assolutamente daccordo... anche con il Sig."buonsenso". Vedi, se questo Paese vuole tornare "normale", la prima cosa da fare è quella che tutti accettino le regole, per i furbetti non ci deve essere spazio perchè altrimenti.... le poste in gioco diventeranno sempre più importanti, e c'è chi si sentirà sempre più legittimato a rilanciare e fare forzature. Gran brutta cosa...pericolosissima !! Seguendo il contenuto dei miei precedenti commenti potrebbe sembrare che io sia di destra, mentre non è così, ma non sono neppure di sinistra, e non sono un cattolico credente, anche se su certe questioni condivido quello che dice una certa "destra moderata", così come a volte mi trovo d'accordo con alcuni ideali così definiti di "sinistra", e apprezzo in linea generale i contenuti della dottrina cattolica e qualche prete, ma non certamente la gerarchia ecclesiastica. E ti posso assicurare che non vivo in una contraddizione perenne, anzi, credo di essere molto più coerente di certi soggetti che militano all'interno di uno di questi schieramenti. Perchè il buon senso, la ragionevolezza, la rettitudine, la moralità, la serietà, ecc. non hanno colore politico, e non sono nè di destra, nè di centro, nè di sinistra. Uomini e donne che hanno questi requisiti e li mettono in pratica quotidianamente, possono anche essere d'idee diverse, ma troveranno sempre un giusto punto d'incontro e d'equilibrio che non tende a sopraffare l'altro. Questo bipolarismo, (che storicamente e culturalmente) non ci appartiene e che diversi vorrebbero tramutarlo in bipartitismo, tende invece all'estremizzazione, alla contrapposizione aspra (e noi italiani abbiamo trascorsi importanti in tal senso) alla concentrazione del potere nelle mani di pochi e, di fatto, a creare una democrazia virtuale.

  • Avatar anonimo di mm77
    mm77

    Beh skorpio, tu fai un discorso differente da quello di buonsenso, e ti dirò che mi trova abbastanza d'accordo. Tu dici che bisogna applicare l'art 132, così come strumentalmente afferma anche Errani, con la differenza che tu veramente vorresti veramente che i cittadini si esprimessero (a prescindre che tu sia favorevole o contrario, quello non m'interessa), mentre invece chi ha potere per concederlo pone un veto. Ma se i Consigli Comunali negano ciò perchè ricattati da Bologna (o meglio dalla federazione di partito), come devono fare i cittadini per vedersi riconosciuto l'esercizio di un diritto democratico ? Cosa mi devo augurare io di sinistra per vedere rispettata la Costituzione ? Che la destra avanzi nelle amministrazioni comunali anche in Romagna ? La trova una triste prospettiva. Cosa sono i romagnoli, cittadini di serie B che non possono avvalersi del referendum ? Allora tanto vale in Italia abolire questo strumento democratico, tanto una volta che la gente ha votato - scegliendo tra due secche opzioni, la destra e la sinistra - può anche accettare passivamente tutto ciò che viene da loro imposto.

  • Avatar anonimo di skorpio
    skorpio

    Sul ragionamento relativo al rispetto della Costituzione e quindi anche a quello che dice l'art.132 concordo con quanto espresso dal Sig. "buonsenso" (anche se può sembrare strano!!). Infatti la questione va scissa in due parti: 1) un conto è ragionare sui motivi e sulle ragioni relative all'istituzione di una nuova regione quale sarebbe la Romagna, valutando i pro e i contro. 2) altro conto è discutere ed analizzare quale strada deve essere perseguita per il raggiungimento dello scopo che, naturalmente, non può prescindere da quanto indicato nella Costituzione. Riguardo a questo secondo punto, le cose stanno come le ha spiegate il Sig. "buonsenso", cioè il referendum previsto dall'art.132 è un elemento necessario a corredo della richiesta-proposta che i Consigli Comunali rappresentativi di almeno un terzo della popolazione interessata, presentano al Parlamento il quale, sentiti i Consigli regionali, può con legge Costituzionale disporre la fusione o l'istituzione di nuove regioni. Quindi strada lunga, che parte fondamentalmente da una forte richiesta che deve provenire dal livello istituzionale "basso" (Consigli Comunali rappresentativi di almeno un terzo della popolazione interessata) i quali una volta che hanno fatto propria questa intenzione, la devono mettere al vaglio delle popolazioni interessate attraverso un referendum il quale, perchè la procedura possa andare avanti, deve ottenere l'approvazione della maggioranza . Allo stato dell'arte le cose stanno così, non c'è dubbio. Però riguardo al punto 1), non si può pensare d'imbavagliare e non consentire a coloro che la pensano diversamente, che vogliono portare avanti una loro battaglia e una loro convinzione, di stare zitti e di non tentare di aprire gli occhi alla gente spiegando specificatamente ragioni e motivazioni. Qui s'inserisce quindi la possibilità di un referendum "consultivo", che non ha valore cogente, ma che però deve essere fatto ed organizzato con tutti i crismi della legalità e dell'attendibilità, affinchè il suo risultato non possa, un secondo dopo averne conusciuto l'esito essere cestinato e denigrato come un qualcosa d'infantile, mal fatto, e quindi inattendibile. Indipendentemente dal risultato le forze politche se serie e rispettose del volere democratico del popolo, dovrebbero quanto meno prendere in esame seriamente la questione e su di essa aprire un serrato confronto che vada ben oltre le attuali "boutade" più o meno denigratorie e superficiali.

  • Avatar anonimo di buonsenso
    buonsenso

    secondo il tuo discorso in Italia, in tutte le regioni d'Italia, bisognerebbe indire referendum per spezzare territori e creare sempre nuove microregioni..dato che in tutte le regioni italiane vi è alta sperequazione di investimenti-ricchezza in rapporto alle aree geografiche!!! Le amministrazioni hanno il compito di governare e la LEGGE, ti ripeto, non prevede che debbano esercitare funzioni notarili!! tanto più che in Emilia-Romagna la sperequazione è inferiore rispetto ad altre regioni!!! quasi tutte!! Eè VERO: nella nostra regione l'asse Modena-Bologna è messa meglio..ma non certo anche aree emiliane come il ferrarese e il reggiano!! la Romagna è sopra la media nazionale in tutto! io rispetto la legge ,la quale è stata codificata per preservare determinati equilibri!! la nostra è una costituzione rigida!dunque non puoi accusarmi di mancanza di senso civico..in quanto sto semplicemente invocando il rispetto della legge! e dunque il rispetto della procedura di applicazione dell'art.132

  • Avatar anonimo di mm77
    mm77

    @buonsenso: "PERTANTO RIPETO: DEMOCRATICAMENTE I CITTADINI HANNO GIà DECISO VOTANDO PER CHI SI è SCHIERATO CONTRO L'AUTONOMIA DELLA ROMAGNA!!!! DUNQUE NON C'è BISOGNO DI NESSUN REFERENDUM!!!" Riporto le stesse parole che hai scritto. Quello che vai dicendo è grave perchè vorrebbe dire che i cittadini sarebbero solo sudditi che una volta votato accetterebbero supinamente tutto ciò che viene compiuto, anche ciò che è per loro dannos. Questo denoterebbe uno scarso senso civico per come la vedi tu, fortunatamente i romagnoli riescono a essere molto concreti e sono in grande maggioranza favorevoli alla Regione Romagna, che ti piaccia o meno. Forse vorresti insinuare che in un argomento così trasversale che non ha colore politico. l'unica soluzione sarebbe cambiare il tipo di governo ?!! Ah dì se sta bene a te... E comunque il referendum non si può negare se si è veramente democratici, su questo non ci piove. A prescindere dalla tua contrarietà sul quesito, sei d'accordo o no ?

  • Avatar anonimo di buonsenso
    buonsenso

    signor Skorpio la proposta di Balzani la conosco bene e sono pienamente d'accordo con questa: egli ha lanciato l'idea di un referendum consultivo..che non avrebbe valore vincolante sulle tre questioni che lei conosce!!! al fine di constatre quali sono le opinioni della maggioranza della popolazione! il che è ben diverso dal lanciare un referendum che abbia valore cogente!!! tanto più , ripeto, che un referendum del secondo tipo( che abbia valore vincolante) secondo la Costituzione, quindi la legge!!!, è impossibile se non perviene la richiesta a Roma da almeno tanti consigli comunali che rappresentino almeno un terzo della popolazione!!! inoltre cioò che lei paventa è una riorganizzazione complessiva del sistema statale che ad oggi mi pare, come dice Davide24, impossibile!!! dunque lei propone una regione Romagna con tutto l'assetto istituzionale stravolto!!! mi pare , dunque, che oggi non esistendo l' assetto istituzionale da lei paventato..la Regione Romagna sia davvero controproducente!! Per arrivare ad un simile assetto istituzionale passeranno 50 anni..se mai ci si arriverà!!

  • Avatar anonimo di davide24
    davide24

    Caro skorpio, il discorso che volevo fare io e che probabilmente ho espresso male, era questo e te lo pongo facendo un esempio: se ora la Romagna intesa come 3 province percepisce 5+5+5, attraverso l'Emilia Romagna, non vorrei che poi un eventuale scissione dall'Emilia portasse 10 anzichè 15 perchè saremmo più piccoli... Sarebbe come darsi una zappata nei piedi! Questo è il mio timore poi magari potrei anche sbagliarmi, non sono nè un economista nè un politico! :-) Riguardo le tue idee di riforma istituzionale le rispetto, anche se ritengo che con l'attuale panorama politico (mi riferisco quello che si trova a Roma) non in grado neanche di legiferare una legge elettorale adeguata, dubito fortemente possa riuscire a ridurre così drasticamente il numero di enti locali... Buona serata

  • Avatar anonimo di skorpio
    skorpio

    Non a caso, Gent.mo ma sempre arrogante Sig. "buonsenso", il PD ha preso scoppole mica da ridere negli ultimi tempi, andate avanti così... che fra un po', ci togliamo il pensiero. E' evidente che quando non si hanno argomenti validi e concreti, tutti gli appigli sono buoni, come quello d'invocare il risultato delle elezioni amministrative, dove qualunque persona di "buonsenso" e sufficientemente scafata sa che sono in gioco svariate tematiche fra cui una può anche essere quella della regione Romagna, e che il potere può essere amministrato in vari modi!! A questo proposito devo sottolineare che l'argomento Regione Romagna è una di quelle questioni che i candidati di centro-sinistra non hanno mai tirato fuori "spontaneamente", se non quando costretti, palesando notevole irritazione ed imbarazzo!!! Peraltro mi pare che a Forlì, il Sindaco Balzani (che non proviene dagli ex DS tanto per capirci bene) ha lanciato invece una proposta intelligente che gli fa onore se non altro per la democraticità della stessa. Non si può essere democratici a fasi alterne, solo quando torna comodo per fare bella figura!

  • Avatar anonimo di skorpio
    skorpio

    Gent.mo "davide24", è proprio qui che casca l'asino!!! Dove l'asino naturalmente non sei tu, è naturalmente un modo di dire!! Siamo proprio sicuri che un rapporto diretto con le Istituzioni nazionali ed Europee avremmo di che rimetterci? Io credo che tanto fervore contrario da parte di qualcuno, (che guarda caso coincide con chi gestisce da sempre il potere regionale) dipenda proprio da ciò!! Infine per quanto riguarda gli ipotetici ed eventuali maggiori costi per l'istituzione di una nuova regione, ho già spiegato qualche settimana fa come e dove si recupererebbero. Riprendoqui di seguito sinteticamente il ragionamento: 1) Studiare una ridefinizione del territorio nazionale per omogeneità geografica, culturale, economica. 2) eliminazione delle attuali Province (sono più di 100) il che significa 100 Presidenti di Provincia in meno, centinaia (forse migliaia) di Assessori in meno, Funzionari, consulenze esterne, auto blu, ecc. ecc. che verrebbero conseguentemente a ridursi drasticamente. 3) Istituzione di un semplice, ma comunque necessario, "coordinamento provinciale" fatto dai Sindaci dei Comuni del territorio, con compiti, appunto, di coordinamento riguardo ad interventi in ambito ambientale ed idrogeologico, viario e di sviluppo economico. (e poi non dimentichiamo che esistono i Prefetti) 4) dimezzamento del numero dei Parlamentari (oggi circa 1000) con conconsiderevole riduzione del loro stipendio che oggi non è inferiore a 13.000 euro netti al mese!!! Più tutte le prebende (aerei e treni gratis, ecc. ecc.)!! 5) stessa cosa dicasi per i Consigleri Regionali che, per chi non lo sa in Emilia-Romagna prendono circa 11.000 euro netti al mese !!! (una vergogna). Se ci facciamo i conti, va a finire che di Regioni ce ne scapperebbero tre o quattro, altro che Romagna !!

  • Avatar anonimo di buonsenso
    buonsenso

    rispondo al signor SKORPIO : se fosse "vassallaggio" il centro-sinistra non verrebbe votato, in romagna ,dalla maggioranza della popolazione! Ribadisco che i cittadini hanno già espresso la loro opinione su tale questione romagnola!! mi sembra cosi' evidente!! siete voi che vi arrogate il diritto di poter prendere decisioni pur essendo in minoranza !!! se i cittadini volessero cosi' tanto l'autonomia della non avrebbero votato in maggioranza i sindaci sostenuti dal PD, i quali, ripeto per l'ennesima volta, nei loro programmi elettorali si sono sempre schierati contro la secessione della Romagna dall'Emilia...dunque l'arroganza è tutta sua signor Skorpio! Sono d'accordo su molte cose che espone il signor DAVIDE24, invece!

  • Avatar anonimo di davide24
    davide24

    Ribadisco che secondo me il problema che genera un minor sviluppo delle città romagnole a differenza di quelle emiliane sia appunto la logistica piuttosto che un mancato confine geo-politico. Concordo con "skorpio" che probabilmente il problema è stato non aver realizzato 40 anni fa tangenziali e collegamenti adeguati. Ritengo inoltre che una Regione piccola come la Romagna oltre ai numerosi costi in più che si dovrebbero sostenere per organizzare un nuovo Ente Locale, riceverebbe contributi comunitari inferiori per lo Sviluppo del territorio a differenza di quanto vengono percepiti con le ripartizioni provinciali all'interno dell' Emilia-Romagna

  • Avatar anonimo di skorpio
    skorpio

    Ma di cosa si preoccupa Errani? Sse tanto tiene all'Emilia che faccia il presidente dell'Emilia, la Romagna campa anche senza di lui!!! Caro "davide24", sono 40 anni che si parla di "adeguate strutture" di sitemi integrati, di fare sistema, per lo sviluppo e la competitività del territorio romagnolo.... Queste si che sono fregnacce da bar per "imbarbagliare" (neologismo romagnolo!!!) la gente, sono 40 anni che da questo punto di vista succede poco o niente. Ma quanto dobbiamo andare avanti con questa forma di vassallaggio voluta dal PCI prima, PDS poi, DS dopo, ora PD? Infine invito il Sig." buonsenso" a urlare un po' meno (cioè scrivendo in minuscolo) e quindi ad esprimere la sua opinione in modo meno arrogante ed autoritario.

  • Avatar anonimo di davide24
    davide24

    Io penso che sarebbe meglio dedicarsi a realizzare infrastrutture adeguate per rilanciare la competitività delle città romagnole. Il resto sono solo chiacchiere da bar.

  • Avatar anonimo di buonsenso
    buonsenso

    non spetta ad Errani far rispettare l'art.132..bensi ai Consigli Comunali...i quali per richiedere un referendum devono essere rappresentetibvi di almeno un terzo della popolazione!!!! questo dice la Costituzione...poi se la si vuole stravolgere per creare un nuovo ducato e imporla da Roma..si può fare...ma dubito che un ddl di revisione costituzionale volto a creare a la regione romagna(sigh!!! roba da medioevo!) passerà mai!!! inoltre vi ricordo che i sindaci di centro-sinistra prima di essere eletti hanno sempre dichiarato di essere contrari alla romagna autonoma...ma sono comunque stati votati dalla maggioranza dei cittadini...PERTANTO RIPETO: DEMOCRATICAMENTE I CITTADINI HANNO GIà DECISO VOTANDO PER CHI SI è SCHIERATO CONTRO L'AUTONOMIA DELLA ROMAGNA!!!! DUNQUE NON C'è BISOGNO DI NESSUN REFERENDUM!!! ANCHE PERCHè LA R4EGIONE VA BENISSIMO COSI COME è ED è UNA DELLE PIù RICCHE D'ITALI!!!!

  • Avatar anonimo di mm77
    mm77

    "Sul referendum si fa come dice la Costituzione" Benissimo, allora il sig. Errani la rispetti impegnandosi affinchè si applichi l'articolo da lui citato, e facendo decidere ai cittadini, non creando un ridicolo muro destra/sinistra. Quanto al terrorismo psicologico attuato per respingere l'ipotesi autonomista, le balle si smontano molto facilmente e vedo che c'è già chi ha cominciato a farlo. Io sono di sinistra, ma ciò non m'impedisce di dissentire con l'ottusità di taluni dirigenti; anche perchè innanzitutto sono romagnolo, e ho interesse che si lavori per un reale sviluppo della nostra terra, non di raccogliere le briciole elemosinate da Bologna. Non mi stupirei pertanto che molti di sinistra come me attuassero il voto disgiunto; egli potrà continuare anche a governare (più che altro grazie ad una opposizione di centrodestra spaccata e poco affidabile) ma senz'altro perderà ulteriore consenso.

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Se il dibattito verte su questioni di costi e di opportunità come ha fatto Errani (= linea del PD e di tutti i caproni che prima di parlare neanche si interrogano) non c'è storia, è evidente che le argomentazioni sono abbastanza pretestuose. E' vile e al limite del ricatto difendersi fomentando la paura: sembra che senza Emilia siamo destinati a morire di fame. Come se i milioni di turisti si riversassero sulle coste emiliane o sui colli di Parma. La verità è che l'Emilia, specialmente Bologna, sarebbe molto meno potente e non avrebbe quella leadership che ora ha sulle altre provincie emiliane. La logica di Errani e del PD, è come dire: non lasciate il vostro marito o la vostra moglie, anche se ci vivete male e siete insoddisfatti, perchè ha soldi e vi conviene. Bella moralità. Il discorso delle spese è assurdo: come se, defraudati di una grande eredità, non si affrontasse il processo per non spendere i soldi dell'avvocato. Al di là dei fatti pratici (per quale motivo l'Università di Bologna dovrebbe abbandonare i corsi distaccati, per ritorsione geografica?) la causa romagnola è giusta per una questione di identità e di riconoscimento, visto che la regione E-R in 40 anni non si è degnata nemmeno di definire i confini di Emilia e Romagna, nascondendosi dietro un trattino.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Io sono favorevole alla regione romagna, punto e basta. Ci sono costi amministrativi in più, e più burocrazia ? Di tre province se ne fa una sola, che coincide con la regione. Si può provare, in via sperimentale ad avere una assemblea regionale che cumula anche i poteri del consiglio regionale o anche sue assemblee, una regionale e una provinciale, al posto delle tre provinciali. A Trento e a Bolzano funziona così, e nessuno si è mai lamentato. In questo modo 'sta storia della burocrazia in più che costa ai cittadini è chiusa, direi. Non mi piace che a parlare di burocrazia sia il PD ex PDS, che di burocrazia ha sempre campato (seppur con ottimi risultati). E poi anche 'sta storia dell'emilia-romagna che così com'è è più forte ... Ma più forte dove ? Cosa dobbiamo fare, la guerra ? E allora scusatein Lussemburgo dovrebbero morire di fame tutti, visto che sono quattro gatti e in europa non contano niente. In Olanda pure dovrebbero essere degli straccioni, visto che sono un ventesimo dei tedeschi. La forza di oggi non si conta con i chilometri quadrati o con i milioni di baionette, ma con la tecnologia, la cultura, il senso civico e il controllo del territorio. La romagna è discreta nei primi due, buona nel secondo, ottima nel terzo. E' una rete efficiente, a modo suo un laboratorio. Si può fare davvero tanto, io credo. Errani è chiaro che sia contrario all'idea di romagna. Quale Re accetterebbe di privarsi di mezo regno ? Ad ogni modo la linea del PD oramai è di semplice retoguardia su questi aspetti. Sanno che vinceranno perché politicamente l'emilia romagna sarà sempre loro, e cambiare idea non possono perché darebbero ragione alla Lega e al MAR. Ma credo che anche loro, se potessero, sarebbero favorevoli. L'art. 132 parla chiaro, ma non credo che impedisca al parlamento di modificare il numero delle regioni con una legge costituzionale. Quello del 132 è un modo in più per cambiare l'art. 132, non l'unico.

  • Avatar anonimo di buonsenso
    buonsenso

    UN'EVENTUALE REFERENDUM è..CMQ.. DISCIPLINATO DALL'ARTICOLO 132 DELLA COSTITUZIONE: SI POSSONO CREARE NUOVE REGIONI LADDOVE NE FACCIANO RICHESTA UN NUMERO DI CONSIGLI COMUNALI CHE SIANO RAPPRESENTATIVI DI ALMENO UN TERZO DELLA POPOLAZIONE INTERESSSATA!!!...AD OGNI MODO CMQ...IN Romagna i comuni sono quasi tutti in mano al PD...CONTRARIO AL REFERENDUM..SEMPLICEMENTE PER UN MOTIVO: I CANDIDATI SINDACI DI CENTRO-SINISTRA NEL LORO PROGRAMMA ELETTORALE HANNO , QUASI SEMPRE, ESPRESSO LA LORO CONTRARIETA' AL REFERENDUM IN QUESTIONE...MA GUARDA CASO SONO STATI ELETTI LO STESSO!!!! DUNQUE MI PARE CHE I CITTADINI ABBIANO IN REALTA' GIA' SAGGIAMENTE DECISO..!!

  • Avatar anonimo di buonsenso
    buonsenso

    ...INOLTRE ANCHE SE LA VOGLIAMO METTERE SUL MERO PIANO ETNO-CULTURALE-FOLKLORISTICO , CHI HA VIAGGIATO UN PO'. PUò CERTAMENTE CONDIVIDERE IL FATTO CHE IN CIASCUNA REGIONE ITALIANA ESISTONO DIFFERENZE TERRITORIALI IN APPENA UNA MANCIATA DI KM...COSI' A LECCE NON SI PARLA E NON CI SI ALIMENTA COME A BARI (PUGLIA)...A VENEZIA VIGE UN ALTRO GERGO RISPETTO A QUELLO DI VERONA(VENETO)...A PALERMO LE TRADIZIONI E LE USANZE SONO DIFFERENTI RISAPTTO A QUELLE DI MESSINA (SICILIA)..E VIA DISCORRENDO PER TUTTI I TERRITORI ITALIANI!!! QUINDI, SECONDO IL RAGIONAMENTO DEGLI AUTONOMISTI (MAR..LEGA..ETC..ETC.) TUTTE LE REGIONI ITALIANE DOVREBBERO ESSERE DIVISE E FRAMMENTATE COME I PICCOLI DUCATI MEDIEVALI!!! LA LOGICA IN REALTà E' QUELLA DEL "DIVIDE ET IMPERA" ED è MERAMENTE POLITICA:..il centro-destra in Emilia-romagna non ha mai governato e vule ottenere poltrone facendo leva su discorsi campanilistici!!!! ke fanno molto male al nostro territorio!!! la Romagna è un'altra cosa: i romagnoli possono tranquillamente perpetrare le loro radici e le loro tradizioni..coniugando l'importanza di appartenere ad una regione altamente avanzata su tutti i piani come L'EMILIA-ROMAGNA!!! IL SEPARATISMO FAREBBE MALE..IN PRIMIS..AI ROMAGNOLI STESSI!!!

  • Avatar anonimo di buonsenso
    buonsenso

    io personalmente credo che l' Emilia-Romagna sia una tra le regioni più forti e belle d'Italia cosi' com'è...pertanto credo che sarebbe un grave errore separala in 2 regioni , le quali si indebolirebbero ! A mio avviso la Romagna separata dal resto della regione perderebbe potere contrattuale sia in Italia che in Europa..non avrebbe nemmeno un'area metropolitana...dovrebbe avere una università autonoma e quindi concedere una formazione più scadente rispetto a quella datale dall'opportunità di essere Università di Bologna a tutti gli effetti(una delle più prestigiose d'Italia e non solo!!)..quanti studenti vorrebbero venire a studiare in uno sconosciuto Ateneo di Romagna???!!! con professori di sicuro meno prestgiosi di quelli attualii presenti grazie a Bologna!!! Inoltre i costi che deriverebbero dalla istituzione di una Regione Romagna sarebbero molto alti e si riverberebbero sulle tasche di noi cittadini...senza contare i disagi pratici causati da un lungo periodo di transizione!!! i trasporti ne risentirebbero e cosi ' tutto il tessuto culturale-sociale-sanitario...Invece abbiamo la fortuna di appartenere ad una Grande e Forte regione, l'Emilia-Romagna appunto che vanta risultati eccellenti in Italia e in Europa a tutti i livelli..(sanità, svago e divertimenti, cultura, associazionismo, occupazone, servizi, legalità..)....

  • Avatar anonimo di Pablito
    Pablito

    Buona sera. Premetto ke sono romagnolo anch'io e pienamente orgoglioso di esserlo. Numerose volte mi sono espresso in favore dalla nascita di una regione per la nostra terra,ma in certi momenti ho una "crisi di fede" e,tramite questo commento su romagna oggi cerco delle spiegazioni. Oltre alla giustissima volontà di essere riconosciuti per la nostra identità culturale/storica/geografica/sociale/culinaria/artistica/etc, che cosa avremo come conseguenze?(tra dirette/indirette,positive e negative intendo). Per le vostre risposte future a questo mio commento,vi ringrazio a nome mio ed a nome di tutti quelli che come me si pongono questa domanda.

  • Avatar anonimo di claudiocesena
    claudiocesena

    sulla regione mi sono già espresso più volte (serve più attenzione per la ROMAGNA e una e al posto del - che collega i due nomi) poi il restom è noia perchè c'è solo qualche politico che cavalca la tigre per racimolare un pugno di voti

  • Avatar anonimo di jjazz
    jjazz

    no, non interessa a nessuno che e' diverso! la lega parla parla e non fa niente! il M.A.R. e' un movimento di 4 vecchietti patetici, non si fara' mai sta' regione

  • Avatar anonimo di antonio
    antonio

    considero Errani un traditore visto che è romagnolo. Come mai non ha parlato di più costi per la creazione della provincia di Rimini? Per quanto riguarda la debolezza se andasse in vigore il federalismo fiscale, questa sarebbe per l'Emilia e non per la Romagna, regione ricca di storia,cultura, turismo, industrie ed agricoltura.

  • Avatar anonimo di birillo
    birillo

    Ma fa proprio tanta paura questa Regione Romagna !!!

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