REGIONE - Un progetto di legge per stabilizzare i lavoratori precari

REGIONE - Un progetto di legge per stabilizzare i lavoratori precari

BOLOGNA - La Commissione Bilancio Affari generali ed istituzionali ha licenziato oggi il progetto di legge dal titolo "Razionalizzazione dell'impiego del personale nella Pubblica Amministrazione regionale e locale. Misure straordinarie per il triennio 2007-2009". Il titolo è stato integrato nella parte finale con la frase "ai fini della stabilizzazione del lavoro precario e della valorizzazione delle esperienze lavorative del personale regionale", grazie ad un emendamento presentato dal prc e accolto dalla Commissione. "Il senso del provvedimento, che è quello del contrasto della precarietà, deve avere un'evidenza immediata anche nel titolo", ha motivato il proponente della modifica. Respinti invece altri 4 emendamenti sempre a firma del prc, che si è poi astenuto sugli articoli interessati dalle proprie proposte di modifica, mentre ha votato a favore degli altri. Favorevoli all'intero provvedimento ds, margherita e idv; astenuta la lega nord. Il testo di legge introduce, in attuazione delle disposizioni contenute nella Finanziaria 2007 e senza aumento della spesa per il personale, misure straordinarie per il triennio 2007-2009, volte a stabilizzare entro il 2009 i lavoratori precari regionali e si pone l'obiettivo di un contenimento strutturale del lavoro atipico in Regione.


Nel corso del dibattito che ha preceduto il voto, fi ha richiamato l'attenzione sul fatto che la finanziaria non esclude la possibilità di stabilizzare anche i dipendenti delle strutture speciali assunti per chiamata diretta ed ha chiesto un supplemento di riflessione su questo aspetto, al fine di non creare una differenziazione fra due tipologie di lavoratori che potrebbe dare adito anche a ricorsi. Per gli esponenti dei ds il provvedimento, grazie alle disposizioni della finanziaria 2007 che dà la possibilità di attuare una politica di contrasto alla precarietà, mette finalmente mano ad una 'stortura' creatasi a seguito delle leggi emanate dal governo precedente; tuttavia non può essere la sede nella quale affrontare il problema delle strutture speciali, anche in considerazione dei principi costituzionali in base ai quali alla P.A. si accede mediante selezioni pubbliche. Non bisogna spostarci, hanno detto, dall'equilibrio raggiunto che tiene insieme i diritti dei lavoratori a tempo determinato e i diritti di coloro che hanno conseguito l'idoneità nei concorsi, introducendo elementi che lo rompono inevitabilmente. La stessa cosa anche se in termini diversi, hanno aggiunto, vale anche per i co.co.co e i lavoratori interinali, che un emendamento firmato prc, respinto, inseriva invece fra i destinatari delle misure straordinarie. Da parte della margherita è stato sottolineato che la stabilizzazione va fatta con equità e che il pdl, sotto questo profilo, è figlio di grande buon senso e di imparzialità, difendendo giustamente i diritti dei lavoratori che sono stati sottoposti a selezione pubblica e non sono stati scelti su base discrezionale. Un principio, questo, a cui non si può derogare anche per gli esponenti dell'idv.


La Giunta regionale, che poteva anche limitarsi ad adottare una delibera come hanno fatto altre Regioni, ha chiarito l'assessore regionale all'Organizzazione, ha optato per il testo di legge per dare una risposta conseguente al percorso che la Regione ha intrapreso con la legge Bastico sul contrasto al precariato e per poter prorogare la durata delle graduatorie dei concorsi espletati, in base ai quali gli idonei hanno maturato un diritto. Ha poi rilevato che, dopo questa prima fase, vi saranno inevitabilmente altri passaggi nei quali affrontare le questioni ancora aperte. In merito ai dipendenti delle strutture speciali, l'assessore ha sottolineato che il problema, per la sua complessità e delicatezza, va affrontato con una cooperazione di intenti e in un contesto di saggezza.

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Dalla Commissione, comunque, è emerso l'orientamento ad elaborare un ordine del giorno, da approvare unitamente al testo di legge, che espliciti l'impegno ad affrontare le questioni aperte sia sul versante delle strutture speciali sia per quanto riguarda i co.co.co ed i lavoratori atipici.
Alla seduta hanno partecipato, oltre al presidente Antonio Nervegna, Leonardo Masella, Daniele Manca, Nino Beretta, Gianluca Rivi, Gabriella Ercolini, Marco Monari, Matteo Richetti, Paolo Nanni, Gianni Varani, Mauro Manfredini.


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