Regione: via libera al piano socio-sanitario 2008-2010

Regione: via libera al piano socio-sanitario 2008-2010

BOLOGNA - La commissione "Politiche per la salute e politiche sociali", presieduta da Tiziano Tagliani, ha approvato a maggioranza (astenuta an-pdl) il Piano sociale e sanitario 2008-2010. Il piano porta a compimento un sistema integrato di servizi sociali, socio-sanitari e sanitari, valorizzando le Comunità locali come sedi privilegiate delle politiche territoriali di welfare.

 

L'integrazione, che sarà il punto cruciale del Piano, sia sul piano organizzativo e sia sull'erogazione dei servizi (definendo ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti), consentirà lo sviluppo di reti assistenziali a cui partecipano servizi diversi e, al tempo stesso, permetterà di coinvolgere, valorizzando le singole autonomie, tutti i soggetti: Regione, Enti locali, Aziende sanitarie, strutture pubbliche, private, no profit e profit, associazioni , volontariato, forze sociali.

 

Il nuovo modello organizzativo, promosso dai Piani di zona (in continuità con quello già adottato con il 3° Piano sanitario regionale), sarà costituito da reti regionali integrate di servizi (ospedalieri, sanitari, sociali e socio-sanitari e sanitari), dove l'ambito distrettuale diventerà sede elettiva della integrazione. A livello distrettuale verrà gestito anche il fondo per la non autosufficienza; mentre, le Asp (Aziende pubbliche di servizi alla persona), costituiti dai Comuni associati in ambito distrettuale o sub-distrettuale, saranno i produttori ed erogatori di servizi socio-sanitari e sociali per le persone in ogni fascia di età. Per quanto riguarda l'assistenza ospedaliera (viene confermato il modello delle reti integrate di servizi Hub & Spoke).

 

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Particolare risalto viene dato all'innovazione: la capacità di introdurre quelle innovazioni tecnologiche e biomediche che la ricerca mette a disposizione dei servizi sanitari e quelle innovazioni organizzative e professionali che sono richieste dai bisogni in evoluzione delle persone e delle famiglie e dai cambiamenti demografici e socioeconomici in corso. Infine, i vari piani (Piani per la salute, Piani di zona, Piano di azione per gli anziani, il programma di integrazione per i cittadini stranieri), saranno riproposti in modo integrato in uno strumento unico di programmazione locale: "Il Piano di zona distrettuale per la salute e per il benessere sociale".

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