Reti vuote per i pescatori, il pesce se ne va altrove

Reti vuote per i pescatori, il pesce se ne va altrove

Reti vuote per i pescatori, il pesce se ne va altrove

Reti vuote per i pescatori nell'Adriatico. Il pesce non è morto ma, per così dire, è scappato per cercare ossigeno. Il problema dell'anossia registrato a fine estate permane e il comparto della pesca si trova con le reti vuote, o meglio, troppo spesso coperte di fango. La carenza di ossigeno, anche al largo, impedisce la proliferazione degli organismi dei quali i pesci si nutrono. Il pesce stagionale, come in questo periodo le triglie, si sposta altrove. Pare infatti che l problema sia circoscritto all'alto Adriatico.

 

Al Sud la pesca non avrebbe subito danni. Fortunatamente l'abbassamento delle temperature va a contrastare il fenomeno, ma la soluzione si affaccia solo da lontano. Servirà tempo per ripristinare lo scambio tra l'acqua di superficie e i fondali. La causa dell'eutrofizzazione delle acque è legata alle piene del Po.

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