Retta asili nido, la Regione dà una mano alle famiglie

Retta asili nido, la Regione dà una mano alle famiglie

Retta asili nido, la Regione dà una mano alle famiglie

Saranno 992 i bambini e le bambine che potranno beneficiare dei 9 mila voucher messi a disposizione delle famiglie dalla Regione Emilia-Romagna per abbattere le rette dei nidi d'infanzia e aiutarle nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, per un totale di oltre 2 milioni di euro. Il voucher, del valore massimo di 250 euro mensili, sarà variabile in funzione del costo complessivo della retta, e favorirà l'accesso ai servizi nido di strutture private autorizzate.

 

La Regione ha approvato l'elenco delle candidature presentate dalle 21 associazioni di Comuni per il prossimo anno scolastico 2009-2010, sulla base dei posti disponibili nei nidi privati presenti sul loro territorio e in base alla stima del fabbisogno delle famiglie. Il provvedimento è stato presentato questa mattina dagli assessori regionali al Lavoro Giovanni Sedioli e alle Politiche sociali Anna Maria Dapporto.


"L'intervento si pone l'obiettivo di aiutare le famiglie nel conciliare il difficile equilibrio tra le esigenze lavorative e la cura dei figli più piccoli, quando entrambi i genitori lavorano, o uno solo nel caso di famiglie monogenitoriali - ha spiegato l'assessore Sedioli - Facilitare l'accesso ai servizi educativi per la prima infanzia, rimuovendo gli ostacoli a cui sono soggette soprattutto le madri che lavorano, è infatti un modo per evitare che le difficoltà nell'organizzazione delle esigenze del lavoro e della famiglia causino la rinuncia o la perdita dell'occupazione".


A questo obiettivo primario si aggiunge quello di sostenere il raggiungimento in Emilia-Romagna, entro il 2010, del target previsto nell'ambito della Strategia europea per l'occupazione, e cioè che almeno il 33 per cento di bimbi sotto i tre anni frequentino i servizi educativi per la prima infanzia.
"Nella nostra Regione tutti i Comuni capoluogo hanno già raggiunto la percentuale del 33%, mentre la media del territorio è del 27%, questa misura integra la qualità dei servizi che già esiste  in Emilia-Romagna - ha detto l'assessore Dapporto -  Dare alle donne dei servizi di qualità, su cui sia possibile contare, è un modo per difendere la vita".


Il voucher, del valore massimo di 250 euro al mese, variabile in funzione del costo complessivo della retta, favorirà l'accesso ai servizi nido di strutture private autorizzate in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa, quali nidi, micronidi, sezioni primavera, nidi part time, nidi aziendali, piccoli gruppi educativi ed educatrici domiciliari ammessi dalla direttiva n. 646/2005. Le strutture dovranno garantire un tempo di frequenza minimo di sei ore giornaliere, i pasti e un minimo di apertura di 190 giorni all'anno.


Saranno i Comuni ad occuparsi della pubblicizzazione alle famiglie interessate, alla costruzione dei bandi pubblici, al ricevimento delle domande e alla costruzione delle graduatorie, sulla base delle quali la Regione provvederà nei prossimi mesi ad impegnare le risorse finanziarie e a trasferirle alle associazioni di comuni. 


Per coadiuvare i Comuni nella pubblicizzazione dell'iniziativa e per uniformare la comunicazione su tutto il territorio regionale, la Regione ha predisposto il materiale grafico e lo ha messo a disposizione degli enti locali sul sito:
https://www.emiliaromagnalavoro.it/voucher_comunicazione.htm

 

I destinatari dei voucher
I destinatari dei voucher sono le famiglie in cui entrambi i genitori (o uno solo in caso di famiglie monogenitoriali) siano occupati - ovvero siano lavoratori dipendenti, parasubordinati, autonomi od associati e mantengano questa condizione per tutto il periodo in cui beneficiano dell'assegno. 
Ulteriore requisito è rappresentato dall'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE in corso di validità) che non deve essere superiore a 35.000 euro.

 

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Posti nido
I posti nido ai quali accedere grazie a tali assegni - individuati dal Comuni tramite avvisi pubblici - appartengono a strutture private autorizzate, con caratteristiche e requisiti richiesti dalla normativa vigente, quali nidi, micronidi, sezioni primavera, nidi part-time, nidi aziendali e piccoli gruppi educativi. 

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