Ricatti, torna in libertà Tarantini. I giudici: "Il premier va indagato"

Ricatti, torna in libertà Tarantini. I giudici: "Il premier va indagato"

Ricatti, torna in libertà Tarantini. I giudici: "Il premier va indagato"

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato l'ordinanza cautelare a Gianpaolo Tarantini, arrestato nell'ambito dell'inchiesta della procura partenopea sul presunto ricatto ai danni del premier Silvio Berlusconi. Tarantini, difeso dall'avvocato Ivan Filippelli, ha lasciato il carcere lunedì notte. Ora si ribalta il ruolo del Cavaliere: da testimone-parte offesa diventa quasi certamente indagato per aver indotto l'imprenditore barese a riferire il falso ai magistrati.

 

La decisione del tribunale del Riesame è arrivata dopo 14 ore di Camera di Consiglio e cinque minuti prima della mezzanotte quando sarebbero scaduti i termini. Per i magistrati Berlusconi non è da ritenersi vittima di un ricatto bensì responsabile del reato previsto dall'articolo 377 bis del codice penale, ovvero, per aver istigato un indagato, nel caso specifico l'imprenditore Tarantini, a fare dichiarazioni false all'autorità giudiziaria.

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