Riccione, al teatro del Mare "Il signor di Pourceaugnac"

Riccione, al teatro del Mare "Il signor di Pourceaugnac"

RICCIONE - Sabato 26 febbraio, alle ore 21,15, al Teatro del Mare di Riccione si conclude la residenza artistica dei giovani di Punta Corsara ospiti della Stagione Teatrale 2010/2011 della Perla Verde. I ragazzi di Scampia presentano per la prima volta al pubblico romagnolo la nuova produzione teatrale: Il Signor di Pourceaugnac.

 

Una farsa minore di Molière diretta dal neo direttore artistico Emanuele Valenti che ha curato la traduzione e l'adattamento con Antonio Calone. Scenografie di Roberto Carro e Francesco Avolio, luci di Gianni Staropoli, musiche originali di Marco Di Palo, costumi di Daniela Salernitano. Otto attori/danzatori - Christian Giroso, Tonino Stornaiuolo, Valeria Pollice, Pasquale De Martino, Giuseppina Cervizzi, Gianni Rodrigo Vastarella, Vincenzo Semolato, Mirko Calemme (alcuni di loro hanno recitato anche nel film Gomorra) - portano in scena una comicissima comédie-ballet ispirata ai canovacci della Commedia dell'Arte nella quale Molière si è lasciato influenzare dai comici italiani che recitavano a Parigi all'epoca, in particolar modo dal grande Scaramouche (maschera del napoletano Tiberio Fiorilli). Pourceaugnac è un dichiarato erede della maschera campa

 

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na di Pulcinella di cui assume tutta l'umanità, le funzioni dissacratorie, comiche e poetiche. Da Limoges alla Napoli di oggi (a cui Molière già pensava ne Le Furberie di Scapino), dal furbo Sbrigani (che nel testo originale è napoletano) a Totò e alla quotidianità poco eroica dei film della commedia all'italiana. Nei Quartieri Spagnoli lo sprovveduto Pourceaugnac viene truffato, ridicolizzato, raggirato da un servo-pulcinella contemporaneo, senza maschera e vestito bianco ma ugualmente affamato e buffo, figlio dei mercati della Napoli di oggi - quelli della Duchesca e della Maddalena - che ha come complici e amici poveri cristi, medici ciarlatani e poliziotti corrotti. Come spesso succede a Pulcinella a causa della sua inadeguatezza, Pourceaugnac diventa il capro espiatorio di una società vorace e falsa, popolata da personaggi neri che Molière dipinge con ritmo, ironia e crudeltà. Quello di Punta Corsara è un Pourceaugnac senza vestiti e parrucche seicentesche ma attuale, grottesco e surreale. Un omaggio al Molière che imparò i lazzi dai comici italiani che recitavano a Parigi - gli stessi antenati di Totò, Petito, Scarpetta, Viviani, De Filippo - in una Napoli beffarda e inospitale, una città che aspetta, sorpassa, sguscia sotto i piedi, in cui l'asfalto mostra strani disegni, le finestre diventano occhi, le strade si fanno piccole e soffocanti, fino a farti trovare avvolto nella tua ombra...

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