Riccione: da Unionparchi appello alla sicurezza

Riccione: da Unionparchi appello alla sicurezza

RICCIONE - Riparte dalla sicurezza Unionparchi, l'associazione (aderente a Confindustria) che riunisce i trenta principali parchi ricreativi italiani, da quelli tematici agli acquatici, fino a quelli meccanici. E' questo uno degli obiettivi fissati da amministratori e dirigenti dei vari parchi, riunitisi questa mattina ad Aquafan per l'assemblea annuale del consiglio direttivo.

 

«In questi anni - è la premessa del presidente di Unionparchi, Cesare Falchero (del parco napoletano Edenlandia) - abbiamo lavorato tantissimo per garantire il massimo della sicurezza per le attrazioni, i percorsi, gli scivoli dei nostri parchi. In questi mesi è partito in molte strutture un completo monitoraggio. Stiamo lavorando sulla certificazione di qualità, affinché in ogni parco non soltanto le attrazioni ma tutto il complesso dia la garanzia di sicurezza».

 

Ma questa mattina nell'assemblea di Unionparchi si è parlato anche e soprattutto del nuovo contratto nazionale del turismo, e della nuove norme per il lavoro in apprendistato. «Unionparchi - ricorda Falchero - ha firmato il contratto, e attraverso Confindustria e i sindacati ha sottoscritto un accordo specifico per i lavoratori dei parchi ricreativi. D'ora in poi vale il contratto nazionale che abbiamo firmato come Unionparchi, e non altri: tutte le strutture si dovranno adeguare».

 

Più delicato il tema dei lavoratori apprendisti. «Abbiamo chiesto formalmente al governo di rivedere la legge vigente sull'apprendistato. Con i contratti da apprendista abbiamo dato lavoro in questi anni a migliaia e migliaia di persone, ma soprattutto sono fondamentali per un settore come quello turistico, che in Italia è ancora prevalentemente stagionale. Ci attendiamo, in tal senso, una risposta dal governo entra la fine dell'estate, e siamo fiduciosi. Ci siamo già attivati, tanto con la Confindustria quanto con i sindacati, che ha convenuto con noi sull'importanza dell'apprendistato per il mondo delle aziende turistiche».

 

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Un mondo di cui Unionparchi rappresenta una bella fetta. Tutti insieme i 30 parchi aderenti all'associazione  (da Gardaland ad Aquafan, da Edenlandia a Canevaworld, da Oltremare a tutte le altre strutture) fatturano ogni anno oltre 360 milioni di euro, e raggiungono i 18 milioni di visitatori. «Quest'anno - ammette Falchero - il tempo non ci ha aiutato. Il maltempo di maggio e giugno ha causato un discreto calo di presenze, soprattutto nei parchi acquatici, mentre quelli a tema hanno sofferto un po' meno. Speriamo comunque di rifarci nel mese di agosto».

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