RICCIONE - Riccione esporta la piadina al "Riccione-Saranda Festival"

RICCIONE - Riccione esporta la piadina al "Riccione-Saranda Festival"

RICCIONE - E’ stata presentata questa mattina, alla presenza dell’Ass.re Francesco Cavalli, la spedizione riccionese che parteciperà la prossima settimana al “Riccione.-Saranda Festival” (dal 25 al 29 marzo) realizzando un gemellaggio socio-culturale tra le due città dell’Adriatico nell’ambito del programma Adrianet.


Partirà alla volta dell’Albania una delegazione di 23 volontari riccionesi, composta dal Comune di Riccione, l’Associazione Amici per l’Albania, l’Istituto Alberghiero Savioli di Riccione, la compagnia de “I Ciarlatani” e il gruppo “Mirò Saxophones Quartet”


Il programma prevede un ricco calendario di appuntamenti finalizzati alla realizzazione di momenti e incontri di scambio socio-culturale, con work-sop e laboratori sulle politiche giovanili, il turismo, la musica, lo spettacolo e le azioni di buon vicinato.


Da sottolineare il gemellaggio tra l’istituto alberghiero di Riccione e quello albanese di Saranda che prevede giornate di studio e laboratori culinari, durante i quali i ragazzi potranno scambiarsi ricette e segreti della propria cucina tradizionale locale.


A tal fine è stato realizzato un ricettario, che riunisce i piatti tradizionali locali dei due Paesi, riportando per ogni ricetta la traduzione dall’italiano all’albanese e dell’albanese all’italiano.


E’ così che i ragazzi di Saranda imbracceranno il mattarello e impareranno a “stendere” la piada, farcire il coniglio in porchetta o preparare le lasagne alla bolognese. Per i ragazzi di Riccione, invece, sarà l’occasione per mettersi alla prova con ingredienti e piatti tipici della cucina albanese da cui potranno trarre ispirazione una volta rientrati in Italia.

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Al di là dei momenti di studio, il preside dell’istituto Savioli, il Prof. Giuseppe Filiberto Ciampoli, tiene a sottolineare il valore socio-culturale dell’iniziativa. “Portare i ragazzi in un paese dove per due ore al giorno si è costretti a razionare l’energia elettrica, significa per prima cosa fargli vivere un’occasione di arricchimento interiore”

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