RICCIONE - Tra martedì e mercoledì l'apertura del nuovo Pronto soccorso

RICCIONE - Tra martedì e mercoledì l'apertura del nuovo Pronto soccorso

RICCIONE - Il nuovo Pronto soccorso, primo stralcio del nuovo palazzetto dell’emergenza, rappresenta un giro di boa importante nell’organizzazione di quella che è la mission fondamentale dell’ospedale di Riccione: la risposta all’emergenza/urgenza, quando questa si verifica nella zona sud della provincia di Rimini.


Perciò è di fondamentale importanza renderne nota l’effettiva apertura, dopo il trasloco dagli attuali locali, che avverrà nella notte tra martedì 22 e mercoledì 23 maggio. L’Unità Operativa sarà dunque operativa a partire dalle sei del mattino del 23 maggio.


Il nuovo Pronto Soccorso si estende su una superficie di 1.250 metri quadrati, circa tre volte l’attuale, e si configura con percorsi e logiche che prevedono una netta separazione tra i pazienti in attesa e quelli già visitati, tra casi gravi e meno gravi. Il nuovo ingresso è previsto sulla via Formia attraverso una rampa che permette lo scorrimento nei due sensi dei mezzi di soccorso, l’arrivo nella “camera calda” dove è possibile scaricare il malato in un ambiente coperto, quindi l’accesso nell’atrio dove l’elemento principale è il bancone di triage.


Al triage l’infermiere assegna il codice colore che stabilisce la priorità di accesso negli ambulatori, secondo le linee guida internazionali:

Codice Rosso. Pericolo di vita : entra subito in sala emergenza (shock- room)

Codice Giallo. Situazione di potenziale pericolo di vita, attesa massima prevista. 20 minuti.

Codice Verde. Nessuna urgenza in atto, attesa massima prevista 2 ore.

Codice Bianco. Patologie con sintomi minori, soggetto al pagamento del ticket.


Tra le novità più importanti la divisione del PS nel settore giallo – rosso e nel settore bianco- verde.

SETTORE GIALLO- ROSSO.vi si trovano l’ambulatorio rosso (shock – room) con installato l’apparecchio radiologico e ogni presidio per la stabilizzazione dei pazienti più gravi, tre ambulatori per visitare i codici gialli. In fondo a questo settore sono situate tre camere di Osservazione Breve Intensiva (O.B.I.), con due letti monitorizzati. In queste camere vengono trattenuti pazienti che necessitano di un ulteriore percorso diagnostico – terapeutico, oltre la visita iniziale, per permetterne la dimissione in sicurezza o il ricovero se appropriato.

SETTORE BIANCO-VERDE, vi si trovano tre ambulatori di visita e alla fine due sale radiologiche per i pazienti del Pronto Soccorso, con la presenza di tecnico e radiologo nelle 24 ore, e questa è un’altra novità molto importante.


Il trasferimento nel nuovo Pronto Soccorso comporta anche un notevole aumento di personale dedicato: quattro medici, sette infermieri.


Il nuovo servizio, grande, luminoso, tecnologico, sarà l’asse portante del nuovo DEA, che verrà ultimato nel 2008 con la nuova Utic- Cardiologia, la Rianimazione e al terzo piano le nuove Sale operatorie.


Nel 2006 il Pronto Soccorso di Riccione ha contato circa 36mila accessi. Di questi, i codici rossi rappresentano il 2,8 per cento i gialli il 18,6, i verdi il 71,7 e i bianchi il 6,8 per cento.


Nel corso della relativa conferenza stampa, svoltasi stamane, il Direttore Sanitario del presidio, dottor Romeo Giannei, ha voluto sottolineare, con la massima chiarezza, che “dalle sei del mattino di mercoledì 24 maggio le persone che si recheranno, coi propri mezzi, al Pronto Soccorso, dovranno andare all’ingresso di via Formia, non più a quello precedente, di via Frosinone”. Ovviamente i servizi di 118 saranno appositamente organizzati, in accordo col Direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza Amedeo Corsi. Naturalmente non vi sarà alcuna interruzione di servizio, anzi, nelle ore del “trapasso” i turni di personale saranno raddoppiati.


Non è casuale la scelta del mercoledì mattina per il trasferimento, essendo uno dei momenti in cui, statisticamente, vi sono meno accessi al Pronto Soccorso, come ha rimarcato la dottoressa Marina Gambetti, che con l’occasione è stata presentata quale nuovo primario dell’U.O. di Medicina d’Urgenza del Ceccarini (in allegato il suo curriculum vitae).


La dottoressa ha rimarcato come la sua carriera si sia svolta per la gran maggioranza all’interno del Pronto Soccorso riccionese “per una scelta precisa, legata anche alle dimensioni di questa struttura”. Struttura che dovrà rispondere alle esigenze dell’emergenza della cittadinanza della zona sud della provincia, e ovviamente dei turisti, e per questo “siamo ora in un reparto che è in grado di svolgere adeguatamente questo compito per alcuni decenni”.


La conferenza stampa odierna è stata, ancora, occasione per presentare il dottor Giorgio Guerra (in allegato il suo curriculum vitae), in forze all’A.Usl di Rimini da alcuni mesi in qualità di Direttore del Programma di Urgenza-Emergenza, allo scopo, in sintesi, di coordinare l’attività dei due Pronto Soccorso (quelli di Riccione appunto e di Rimini), e dei tre Pronto Intervento (a Cattolica, Santarcangelo e Bellaria) dell’Azienda, “in stretta collaborazione con la dottoressa Gambetti, col direttore della Medicina d’Urgenza di Rimini Marco Galletti, e col Direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza Corsi”. Guerra si occuperà anche della formazione “con particolare riferimento a quegli operatori che, specie in estate, vengono assunti per far fronte all’aumento di lavoro turistico”. Infine coordinerà alcuni “percorsi terapeutici”, come ad esempio quello relativo all’ictus, allo scopo di rendere sempre più efficienti gli interventi, “poiché davvero per patologie come queste pochi minuti possono essere fondamentali”.


Zoom sul riassetto dell’ospedale “Ceccarini”.

La realizzazione del nuovo Pronto Soccorso e più in generale del palazzetto del Dea (in allegato la relativa scheda tecnica) consentirà tra l’altro di liberare alcuni spazi all’interno dell’Ospedale “Ceccarini”.

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Nell’attuale Pronto Soccorso troveranno posto i Laboratori d’Urgenza e il centro prelievi. In seguito slitteranno anche la Cardiologia e le vecchie sale operatorie. Al loro posto troverà posto la nuova Chirurgia Generale e Toracica, che sarà a sua volta sostituita dall’Oculistica, adeguatamente ampliata ed organizzata per andare incontro alle esigenze dei pazienti.


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