Riccione, 'gazzella' dei Carabinieri nella scarpata. Arrestati tre albanesi

Riccione, 'gazzella' dei Carabinieri nella scarpata. Arrestati tre albanesi

RICCIONE - Martedì notte il ferimento di due carabinieri in un incidente in via Veneto a Riccione nel corso di un inseguimento ad un'autovettura rubata. Nella nottata tra martedì e mercoledì l'immediata risposta dei militari dell'Arma, coordinati dal comandante della Compagnia di Riccione, il maggiore Michele Miulli, con tre cittadini albanesi sottoposti a fermo di indiziato delitto con l'accusa di ricettazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

 

Nei guai sono finiti S.G., 28 anni, residente a Misano Adriatico; G.L., clandestino di 23 anni; e A.P, 32 anni. I tre erano già nel mirino da qualche giorno in quanto ritenuti responsabili di furti in abitazione. Martedì l'inseguimento si è concluso con il ribaltamento della pattuglia, ma alcune ore più tardi i tre malviventi sono stati individuati a Case Bruciate, in provincia di Pesaro-Urbino.

 

I militari hanno notato tre persone scendere da un altro veicolo, che hanno aperto a distanza la Bmw. Con una manovra a tenaglia sul terzetto e dopo una violenta colluttazione, i Carabinieri sono riusciti a bloccarli. Infatti, i tre albanesi prima di venire ammanettati hanno aggredito con calci e pugni gli uomini dell'Arma, due dei quali rimasti feriti.

 

L'operazione si è conclusa con il recupero della Bmw ed il rinvenimento ed il sequestro di arnesi da scasso, sei telefoni cellulari, monili in oro e ben 3.650 euro in contanti. I fermati sono stati associati al carcere di Pesaro a disposizione della magistratura. Le indagini proseguono per far luce sui numerosi furti commessi nelle province di Rimini, Pesaro e Bologna.

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