Ricettazione e riciclaggio: maxi operazione della PolStrada nei centri di autodemolizione

Solo in Emilia Romagna sono stati controllati 10 esercizi, 38 persone e 505 tra veicoli e parti di veicoli ispezionati hanno portato all’accertamento di 3 illeciti amministrativi e 3 penali

Le strutture investigative della Polizia Stradale hanno da poco portato a termine una maxi-operazione su tutto il territorio italiano, che rientra nel fitto calendario di impegni sul fronte della sicurezza stradale e del rispetto della legalità da parte degli esercizi pubblici in qualche modo connessi con la circolazione stradale. Nei giorni scorsi, la Polizia Stradale tramite i propri operatori specializzati in attività di polizia giudiziaria, ha realizzato controlli amministrativi a tappeto sulle attività di autodemolizione con l’obiettivo di verificare gli aspetti  autorizzativi, quelli di gestione deiprocedimenti attinenti ai veicoli destinati alla cessazione dalla circolazione, di tutela ambientale e di prevenzione e repressione di reati contro il patrimonio.

Solo in Emilia Romagna sono stati controllati 10 esercizi, 38 persone e 505 tra veicoli e parti di veicoli ispezionati hanno portato all’accertamento di 3 illeciti amministrativi e 3 penali e sono tuttora in corso accertamenti sui veicoli o parti di veicoli oggetto di controllo per scongiurare ulteriori illecite provenienze. 6 persone sono state denunciate di cui una persona per i reati di ricettazione e riciclaggio di veicoli, dando luogo al sequestro di motori di autovetture di illecita provenienza, con proposta di revoca dell’autorizzazione ad esercitare l’attività all’Autorità competente.

In 6 controlli sono emersi reati ambientali per abbandono o deposito in modo incontrollato di rifiuti, violazioni varie delle prescrizioni dell’autorizzazione (ad esempio per il superamento del quantitativo massimo di veicoli o parti di veicoli), smontaggio di veicoli prima di aver proceduto alla relativa operazione di bonifica per separare olii esausti, filtri olio, liquidi di raffreddamento, accumulatori, ecc.

La Polizia Stradale dell’Emilia Romagna si è trovata di fronte a vere e proprie aree prive di depuratori e  disoleatori con dispersione di rifiuti nel terreno e nel sistema fognario; depositi improvvisati di pneumatici e parti di veicoli a volte coperti da tettoie in eternit malandate.Non sono mancate pertanto le segnalazioni alle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (Arpa), ai Vigili del Fuoco per la mancanza del certificato di prevenzione incendi, alla Guardia di Finanza indebita occupazione di suolo pubblico, nonché, all’Ispettorato del lavoro per verifica sulla regolarità della posizione contributiva dei dipendenti.

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