Ricezione Tg3, approvata risoluzione per vincolare la Rai a risolvere il problema

Ricezione Tg3, approvata risoluzione per vincolare la Rai a risolvere il problema

Ricezione Tg3, approvata risoluzione per vincolare la Rai a risolvere il problema

L'Assemblea ha approvato a maggioranza (sì di pd, sel-verdi, fed sin e 5 stelle; astenuti pdl, lega nord e udc) una risoluzione sottoscritta da diversi consiglieri regionali del pd, primo firmatario Marco Monari, in cui si chiede all'Azienda Rai di dare corso agli impegni presi e risolvere in tempi rapidi i problemi relativi alla ricezione dei programmi regionali di Rai3. Nel documento si sostengono inoltre le iniziative del presidente Errani e della Giunta tese a "sollecitare il Governo affinché monitori e coadiuvi, laddove necessario, l'iter di transizione al nuovo sistema digitale terrestre per garantire appieno il diritto di informazione". 


Monari, presentando il documento, ha ricordato che, nei mesi di novembre e dicembre 2010, nell'intero territorio regionale, si è completato il passaggio dal sistema analogico al digitale terrestre, tecnologia che avrebbe dovuto migliorare la ricezione ed aumentare il numero di canali e di programmi disponibili, ma che, al contrario, ha provocato diversi problemi di ricezione in gran parte dell'Emilia-Romagna, che riguarderebbero in primo luogo l'informazione regionale, tanto che parte delle province di Reggio Emilia, Ferrara, Rimini, Parma, Piacenza e la zona di Imola riceverebbero il segnale del TG3 del Veneto o della Lombardia o addirittura nessun segnale.

 

Il consigliere ha poi ribadito che già ad inizio dicembre il presidente Errani, esprimendo una preoccupazione ed un sollecito successivamente fatti propri anche dal presidente dell'Assemblea legislativa Matteo Richetti, chiedeva ai vertici Rai di risolvere con estrema celerità il problema, che invece persiste tuttora. Monari ha anche evidenziato come il documento non sia "di bandiera", visto che rappresenta un problema concreto, il cui superamento è di interesse comune, nel senso che "il segnale televisivo non è né di centro-destra, né di centro-sinistra".

 

Andrea Pollastri (pdl) ha detto di condividere i contenuti della risoluzione che, tuttavia, "arriva tardi", mentre Andrea Leoni (pdl) ha tuonato contro un problema che non è di oggi e non dipende solo dal digitale terrestre, ma è vecchio di anni. E' del 2007 - ha detto - la mia prima interrogazione sulla mancata ricezione del TG3 in gran parte dell'area modenese e finalmente nel 2008, dopo la terza interrogazione, Regione, Corecom e Rai fecero una simulazione per trovare la soluzione, che, tuttavia, non arrivò. Oggi - ha aggiunto - c'è una levata di scudi perché il TG3 non si vede, ma ciò che è grave è che la Regione è "pesantemente carente su questo fronte" e che" la Giunta si muove non tanto per salvaguardare le esigenze degli utenti, quanto perché vede penalizzate le sue esigenze informative".

 

Ben venga questa risoluzione - ha detto Mauro Manfredini (lega nord) - che, tuttavia, celiando, ha anche ribadito che "non gli dispiace se i cittadini dell'Emilia-Romagna vedono il TG regionale di Veneto e Lombardia e, purtroppo non quello del Piemonte, perché così possono valutare come governi la lega nord". Anche per Luigi Giuseppe Villani (pdl) il problema della mancata ricezione del TG3 in varie zone regionali è vecchio di anni, tanto che, nella scorsa legislatura, nella sua veste di vicepresidente dell'Assemblea, partecipò ad incontri nella sede Rai regionale per risolvere una situazione che, al contrario, non fu superata. Oggi la maggioranza presenta un documento dicendosi preoccupata per un segnale che non c'è, come se il problema fosse recente e fosse saltato fuori improvvisamente. In realtà, la risoluzione non serve a sciogliere questo nodo, ma a "rincorrere l'antiberlusconismo, nel senso che accusa surrettiziamente questo governo di voler oscurare Telekabul".

 

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Gian Guido Naldi (sel-verdi) ha detto di condividere il documento proposto ed anzi ha espresso la volontà di sottoscriverlo, concordando sul fatto che il problema della ricezione del segnale, nonostante fosse già presente in passato, si sia acuito con l'introduzione del digitale e che quindi sia utile un atto da parte dell'Assemblea per risolverlo. Per Franco Grillini (idv), oltre alla questione della ricezione del segnale, c'è anche il fatto che con il digitale, in un regime di duopolio, molte Tv locali sono destinate a scomparire perché costrette a cedere le frequenze. Non è quindi solo un problema di mancata visibilità del TG3, ma di garantire la pluralità dell'emittenza locale che deve sopravvivere. Grillini ha anche criticato il mancato investimento del Governo sulla banda larga, la vera sfida del futuro.

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