Riciclaggio di denaro sporco, chiesto l'arresto per Scaglia e Di Girolamo

Riciclaggio di denaro sporco, chiesto l'arresto per Scaglia e Di Girolamo

Riciclaggio di denaro sporco, chiesto l'arresto per Scaglia e Di Girolamo

Sgominata una gigantesca rete di riciclaggio di denaro nero con ramificazioni internazionali per un ammontare complessivo di circa due miliardi di euro e 400 milioni di Iva evasa. Coinvolto nell'inchiesta anche Silvio Scaglia, ex amministratore delegato di Fastweb, raggiunto da un mandato di arresto ma al momento ricercato all'estero. Tra i coinvolti anche Nicola Di Girolamo, senatore del Pdl eletto nella circoscrizione estera Europa per il quale è stato richiesto l'arresto.

Per il senatore l'accusa è violazione della legge elettorale con l'aggravante mafiosa. Nel corso dell'inchiesta - coordinata dai carabinieri dei Ros e la Guardia di Finanza - è emerso inoltre che la 'ndrangheta, tramite emissari calabresi in Germania, avrebbe messo le mani sulle schede bianche per l'elezione dei candidati al Senato votati dagli italiani residenti all'estero e le avrebbero riempite con il nome di Nicola Di Girolamo.

 

L'inchiesta ha portato a 56 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Roma. Alcuni indagati sono stati arrestati in Usa, Inghilterra e Lussemburgo. Nelle richieste di arresto ci sono anche altri ex dirigenti di Fastweb in carica tra il 2003 e il 200 e di Sparkle, indicata come consociata di Telecom. L'accusa è di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e al reimpiego di capitali illecitamente acquisiti attraverso un articolato sistema di frodi fiscali. L'Iva lucrata veniva incassata su conti esteri e poi i soldi venivano reinvestiti in appartamenti, gioielli e automobili.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -