Rifiuti, Forlì: sì della politica alla raccolta 'porta a porta'

Rifiuti, Forlì: sì della politica alla raccolta 'porta a porta'

FORLI’ – La politica dice sì alla raccolta differenziata dei rifiuti con il metodo del “porta a porta” nel comune di Forlì. Lo ha deciso il consiglio comunale, approvando una mozione che chiede alla giunta guidata dal sindaco Nadia Masini di “valutare tutte le iniziative utili, anche presso HERA, all’avvio della raccolta “differenziata porta a porta” in alcune realtà del territorio comunale”. Favorevoli Ds, Margherita, Verdi, Rifondazione e Alleanza nazionale.


Il documento prende atto “che gli esiti dei primi mesi della sperimentazione della raccolta differenziata nel territorio del Comune di Forlimpopoli vanno oltre le più ottimistiche previsioni, superando il 70% di raccolta” e sottolinea che è “indipensabile che ogni comunità locale riduca le emissioni in atmosfera, allo scopo di prevenire irreversibili mutamenti climatici e guasti dell’ambiente”.


La mozione riconosce anche che “la riduzione delle quantità di rifiuti, il riciclo delle materie, il riutilizzo di oggetti, sono prioritari rispetto ad ogni altro strumento in tema di politiche di gestione dei rifiuti”.


L’ordine del giorno è stato presentato inizialmente da Verdi e Margherita, alla cui firma si è poi aggiunta quella del gruppo Ds; al momento del voto, poi, tutta la maggioranza compatta ha detto sì al “porta a porta”.


“E' un risultato importante anche rispetto alla partecipazione che è avvenuta nelle circoscrizioni – affermano Alessandro Ronchi (Verdi), Andrea Avellone (Margherita) e Marco Errani (Ds) -, e rappresenta l'impegno della città più importante della nostra Provincia a favore della riduzione della produzione dei rifiuti e della diminuzione delle quantità di indifferenziato da smaltire attraverso inceneritore e discarica”.


Ora la palla passa alle altre realtà del territorio. “Ci aspettiamo, ora, che anche gli altri comuni della Provincia si assumano le loro responsabilità – affermano i tre consiglieri - e facciano altrettanto: i tempi e l'opinione pubblica ormai sono maturi”. Secondo Ronchi, Avellone ed Errani, infine, il “porta a porta” oggi è “l'unico modo per raggiungere l'obiettivo minimo del 50% di raccolta differenziata entro la scadenza del mandato che ci siamo prefissati”.

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Soddisfazione anche per l’assessore all’ambiente del Comune di Forlì, Palmiro Capacci, che nota come “una raccolta differenziata spinta è una esigenza improcrastinabile per mantenere una autosufficienza territoriale. I mancati raggiungimenti degli obiettivi, oltre a far incorrere i Comuni, quindi i cittadini, nelle previste sanzioni, è la condizione imprescindibile per mantenere l’equilibrio del sistema integrato per la gestione dei rifiuti”.


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