Riforma dell'università, i sindaci della Romagna cercano un accordo con Bologna

Riforma dell'università, i sindaci della Romagna cercano un accordo con Bologna

Riforma dell'università, i sindaci della Romagna cercano un accordo con Bologna

FORLI' - Si susseguono in modo febbrile gli incontri per definire un nuovo assetto del polo romagnolo dell'Università di Bologna in vista della riforma Gelmini. A spiegarlo è stato il sindaco Roberto Balzani nel corso del consiglio comunale di lunedì pomeriggio. Balzani stesso è stato a Ravenna per un incontro con il sindaco Fabrizio Matteucci per trovare una linea comune tra i poli romagnoli, mentre si è riunito anche il senato accademico.

 

Premette Balzani: "Non si prevede alcun intervento del ministero dell'Istruzione e dell'Università: non ci sono basi per un accordo con il Miur". La strada migliore, per Balzani, è "fare un accordo enti locali, regione e ateneo". L'auspicio di Balzani è che si cercherà di costruire questo accordo "con le altre città della Romagna, ma noi non rinunceremo in ogni caso alla qualità del nostro campus, anche dovendo procedere da soli". Il sindaco ha spiegato di aver chiesto un incontro con il rettore "per preservare la qualità dell'insediamento e la realizzazione del campus, conservare e implementare pezzi di ricerca". "Se riusciremo a fare un accordo di Romagna sarà positivo, personalmente sono più per un accordo concreto di durata decennale. Viceversa avremo pochissime possibilità di cambiare lo Statuto dell'ateneo, è meglio lasciar perdere".

 

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Ma su queste diverse visioni, spiega Balzani, non c'è unità d'intenti in Romagna: "Spero di convincere i colleghi della Romagna su questa strada, magari giocando la carta delle risorse, se no andremo comunque avanti come come città di Forlì".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Triste, ma coerente. Dopo aver "perso" praticamente tutto, dal comparto immobiliare (Sapro), al distretto del mobile (vedi Report) all'aeroporto (SaVe ? Superholding ?) mi sembra coerente che il prossimo bastione da perdere qui a Forlì sia l'Università. Poi cosa resta ? Credo che rimangano: Ospedale, Prefettura; Questura, Duomo, Tribunale. Inceneritori ? No ... quelli mi sa che ce li teniamo. Non supporto Balzani, ma devo ammettere che, poveretto, si trova davanti a una realtà allucinante a livello locale. Come B. a livello nazionale. Ironie della sorte.

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