Rimini. 1,3 milioni di euro in indennità da restituire: ci penserà la prossima giunta

Rimini. 1,3 milioni di euro in indennità da restituire: ci penserà la prossima giunta

Rimini. 1,3 milioni di euro in indennità da restituire: ci penserà la prossima giunta

RIMINI - Sarà la prossima giunta, quella del post-Ravaioli, a dover gestire la patata bollente delle indennità che il personale della polizia municipale dovrà restituire per effetto di una sentenza. Infatti, le procedure comporteranno che i recuperi partiranno solo dalla prossima primavera e che quindi sarà una questione in mano ai successivi amministratori. Dettaglia una nota del Comune: "La somma da recuperare è di 1,3 milioni".

 

"Innanzitutto la somma complessivamente da recuperare risulta di poco superiore a 1.300.000 euro. L'importo di 1.800.000 euro indicato da alcuni rappresentanti sindacali comprende anche alcune somme che negli anni sono state correttamente erogate al personale della Pm e che pertanto non verranno recuperate. Nei prossimi giorni verranno inviate ai lavoratori le comunicazioni di avvio dei procedimenti amministrativi preordinati alla costituzione dei titoli in base ai quali procedere al recupero delle somme".

 

"L'azione di recupero inizierà solo una volta concluso tale procedimento, quindi presumibilmente non prima della primavera. Si svolgerà con modalità estremamente favorevoli per i dipendenti, sulla base di un piano appositamente predisposto dagli uffici e caratterizzato da estrema gradualità. Per la restituzione degli importi più elevati (superiori a 10.000 euro) è prevista ad esempio la rateazione in 7 anni", assicura il Comune.

 

"L'amministrazione si dichiara infine disponibile ad incontrare in ogni momento i sindacati, in caso di formale richiesta in tal senso. E' doveroso comunque ricordare che, allo stato attuale, l'attività di recupero rimane obbligatoria. Resta nel frattempo aperto l'iter dell'ordine del giorno relativo alla contrattazione decentrata integrativa e alle indennità del personale di Polizia locale, accolto dal sottosegretario di Stato per l'Interno Alfredo Mantovano in sede di approvazione definitiva della conversione del decreto-legge 12 novembre 2010 n. 187 sulle misure urgenti in materia di sicurezza. L'ordine del giorno sarà trasferito all'interno di un disegno di legge in tema di sicurezza che sarà prossimamente oggetto di discussione e approvazione in Parlamento. Il documento, seppur ancora non risolutivo, va nella direzione richiesta ed auspicata dall'Amministrazione comunale per superare le attuali limitazioni legate ad una contrattazione che non lascia autonomia a livello locale. Il tema, come più volte evidenziato, è questione di rilievo che riguarda numerose amministrazioni locali italiane".

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