Rimini, 10 milioni per la nuova sede del Centro Unificato di Protezione Civile

Rimini, 10 milioni per la nuova sede del Centro Unificato di Protezione Civile

RIMINI - Il Consiglio provinciale ha approvato a maggioranza (voto contrario del PdL e della Lega Nord) lo studio di fattibilità per la realizzazione della nuova sede del Centro Unificato di Protezione Civile (CUP) della Provincia di Rimini. Lo strumento finanziario utilizzato dall'Amministrazione Provinciale di Rimini è quello del project financing, che le consentirà di realizzare la struttura -per una spesa complessiva di 10 milioni di euro- con risorse economiche totalmente a carico di privati

 

Si tratta del primo passo verso un ulteriore miglioramento del nostro sistema di Protezione Civile, organizzata attualmente su tre sedi operative che rappresentano un elemento di diseconomicità e di difficoltà organizzativa e logistica. Con la costruzione di un Centro Unico, favorito ed incentivato dalla legge regionale 1/2005, migliorerà il raccordo funzionale e operativo, la logistica e l'efficienza delle modalità di intervento.

 

Lo strumento finanziario utilizzato dall'Amministrazione Provinciale di Rimini è quello del project financing, che le consentirà di realizzare la struttura -per una spesa complessiva di 10 milioni di euro- con risorse economiche totalmente a carico di privati i quali rientreranno dalle spese di investimento grazie alla vendita di energia prodotta dall'impianto fotovoltaico abbinato alla struttura di Protezione Civile ed ai contributi del GSE (previsti dalla normativa nazionale).

 

In questo caso, lo studio di fattibilità approvato in Consiglio prevede di localizzare il Centro Unificato di Protezione Civile - costituito da Uffici e capannoni per il ricovero dei mezzi che costituiscono la colonna mobile - in un'area di circa 30mila mq, di proprietà dell'A.Usl, in via Orsoleto e sarà realizzato entro il 2011.

Con tale operazione la Provincia di Rimini intende raggiungere tre obiettivi: in primo luogo migliorare il raccordo funzionale e operativo, la logistica e l'efficienza delle modalità di intervento della Protezione Civile provinciale, in secondo luogo favorire ed incentivare la produzione di energia tramite fonti rinnovabili ed infine -in questo momento di forte crisi economica- di dare un impulso all'economia tramite la realizzazione di un'opera da 10 milioni di euro.

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