Rimini, 2,6 milioni di rimborsi per indennità sbagliate: i vigili per ora non scioperano

Rimini, 2,6 milioni di rimborsi per indennità sbagliate: i vigili per ora non scioperano

Rimini, 2,6 milioni di rimborsi per indennità sbagliate: i vigili per ora non scioperano

RIMINI - "Per ora niente agitazione, siamo responsabili. Aspettiamo che il Comuni cambi linea e offra lumi sul terzo rilievo". E' stata un'altra assemblea sindacale 'calda' quella che giovedì mattina a Rimini, alla sede della Cgil in via Caduti di Marzabotto, e' tornata ad affrontare il caso dei circa  due milioni e mezzo di euro di indennita' contestate ai dipendenti comunali tra il 2000 e il 2006, in particolare alla Polizia municipale con 1,8 milioni, dopo l'ispezione del ministero delle Finanze anni fa nel Comune capoluogo.

 

Le categorie di Cgil, Cisl, Uil e le Rdb per ora congelano lo stato di agitazione generale e assicurano che nessun servizio in capo ai Vigili urbani subira' variazioni. Cosi' Marianna Ferruzzi della Fp Cisl regionale a margine dell'incontro che ha visto riunirsi 150 vigili su 180 in servizio a Rimini: "Gli agenti, a differenza dell'amministrazione comunale, sono responsabili e garantiscono il proseguimento regolare delle loro attivita'. Questo nonostante siano stati trattati in maniera inqualificabile dai dirigenti del Comune. Nel 2006, in barba agli accordi sindacali, e' stato scelto di non presentare controdeduzioni ai rilievi del ministero, e questi sono i risultati. Se il Comune non cambia linea ci mobiliteremo".

 

Intanto, prosegue il supporto legale del sindacato alle singole azioni legali che i dipendenti stanno studiando dopo le 340 messe in mora inviate dal Comune: "I Vigili ci hanno detto di andare avanti", fa sapere Ferruzzi. I prossimi incontri (martedi' le delegazioni saranno ricevute di nuovo dall'amministrazione, intanto per giovedi' e' gia' stata convocata un'assemblea pubblica della Polizia municipale) saranno decisivi.

 

Nel frattempo, emerge l'esistenza di un "terzo rilievo" in merito all'ispezione del ministero sulla

questione dei riconoscimenti in base al contratto decentrato. In discussione infatti, oltre ai 2,5 milioni complessivamente emersi, c'e' anche un importo pari circa a due milioni di euro che non riguarda le indennita' di disagio in particolare, ma le indennita' in generale e le produttivita' varie: "Non a caso le prime indiscrezioni uscite sugli importi totali parlavano di oltre quattro milioni di euro. Su questo, comunque, il Comune sta ancora presentando controdeduzioni e la partita e' aperta. Non sappiamo davvero come finira', dopo quanto accaduto non vogliamo fare previsioni", spiega Ferruzzi.

 

Sarebbe su questo fronte, comunque, che l'amministrazione ha scelto di non decurtare unilateralmente le tredicesime pari a 220 euro l'una, 'apertura' che il sindacato giudica "un passo indietro, ma vedremo come si sviluppera'". Palazzo Garampi non cambia la posizione assunta, ovvero offrire "la volonta' e la piena disponibilita' dell'amministrazione a trovare, insieme alle organizzazioni sindacali, modalita' e tempi di recupero che risultino il meno possibile dolorosi e pesanti per il personale". Questo "con l'impegno, da parte dell'amministrazione, a presentare una

proposta ai rappresentanti dei lavoratori" al prossimo incontro. (Dire)

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