Rimini, 35 anni ed un cuore trapiantato. "Tra poco potrò tornare a lavorare"

Rimini, 35 anni ed un cuore trapiantato. "Tra poco potrò tornare a lavorare"

Rimini, 35 anni ed un cuore trapiantato. "Tra poco potrò tornare a lavorare"

RIMINI - Fabrizio Gessaroli, 35 anni, di Rimini, il 2 settembre 2010 è stato sottoposto a trapianto cardiaco a Bologna. "Il primo settembre 2010 ero ricoverato e mi avrebbero dovuto dimettere due giorni dopo. E' venuto nella mia stanza il dottor Piovaccari e mi ha detto che c'era una bella notizia, e che dovevo prepararmi per il trapianto a Bologna. Sono stato operato la mattina dopo. L'ultimo ricordo che ho prima di addormentarmi è stato: 'Speriamo di risvegliarmi col tubo in bocca'".

 

"La cardiologia riminese ha raggiunto livelli di eccellenza anche al di fuori dai confini provinciali. Il ruolo di Rimini è riconosciuto nell'ambito dell'Area Vasta Romagna ma anche a livello regionale". Fa il punto della situazione il direttore sanitario dell'Azienda USL, Saverio Lovecchio. Giancarlo Piovaccari, direttore del Dipartimento di malattie cardiovascolari ha sottolineato come "il trapianto cardiaco, la cui frequenza è contenuta, rappresenta però un importante volano per lo sviluppo della cardiologia riminese".

 

Si torna al racconto di chi ci è passato. "Quando avevo 17 anni - continua Gessaroli - mi hanno diagnosticato una cardiomiopatia restrittiva, una malattia non curabile, questo però a me non l'avevano detto. Sono stato bene fino a 31 anni, poi ho cominciato ad avere dei disturbi che a 33 anni si sono ulteriormente aggravati, costringendomi a ricoveri continui, per vari problemi, tra cui in particolare la ritenzione idrica, soprattutto dai 33 anni in poi. Il primo settembre 2010 ero ricoverato per uno di questi problemi, e mi avrebbero dovuto dimettere due giorni dopo. E' venuto nella mia stanza il dottor Piovaccari e mi ha detto che c'era una bella notizia, e che dovevo prepararmi per il trapianto a Bologna. Sono stato operato la mattina dopo. L'ultimo ricordo che ho prima di addormentarmi è stato: 'Speriamo di risvegliarmi col tubo in bocca', poiché sapevo che è capitato che all'ultimo momento per vari motivi l'intervento possa essere sospeso. Per cui appena sveglio sono subito andato a sentire con le mani se il tubo era effettivamente in bocca, e c'era. Poi sono lentamente rinato. Sono rimasto un mese in ospedale a Bologna poi, tornato a casa, ho ripreso le normali attività. Tra poco potrò tornare a lavorare (in una produzione di scarpe) e ricominciare ad andare in palestra. Tra un po', forse, scriverò una lettera (che resterà anonima, come da normativa, ndr) alla famiglia del reagazzo che ha donato il cuore".

 

Spiegando che il Centro Unico per il Trapianto Cardiaco dell'Emilia Romagna, diretto dal dottor Francesco Grigioni, è costituito dall'Istituto di Cardiologia e dall'Istituto di Cardiochirurgia dell'Università di Bologna, Policlinico Sant'Orsola (diretto dal professor Angelo Branzi), il dottor Piovaccari ha sottolineato che tutta la fase della selezione del paziente che viene poi operato al Sant'Orsola, ed il suo iter post-operatorio, vengono svolti a Rimini. "Questi pazienti si trascinano dietro un'innovazione terapeutica significativa - ha detto il professionista - legata alla maggior sopravvivenza possibile prima del trapianto, al miglioramento della sua qualità di vita, ma anche alla cura di quei pazienti che, invece, per varie motivazioni, non possono essere trapiantati, come ad esempio le persone che hanno compiuto i 65 anni d'età". Anche dopo il trapianto "nei primi tempi i pazienti hanno bisogno di un'assistenza continua". Quello di Rimini, inoltre, è tra i primi ospedali d'Italia quanto a casistica per l'angiografia, cioè per l'intervento sulle coronarie attraverso il cosiddetto "palloncino" che riapre le arterie vittime di emboli.

 

"Per quanto riguarda i trapianti, i risultato che si colgono in Emilia Romagna - ha aggiunto il dottor Piovaccari - sono ottimi, e vi è una sopravvivenza media superiore al relativo indicatore internazionale. Attualmente ci troviamo di fronte ad un aumento dei pazienti con scompenso cardiaco, dovuto anche all'aumento dell'età media della popolazione, a fronte di un calo, che si è verificato negli ultimi anni, di donatori, a livello internazionale. Non dipende dalla volontà dei pazienti, ma dal fatto che, fortunatamente, diminuisce il numero di pazienti potenziali donatori che muoiono. Per far fronte a questa situazione si sta ampliando la gamma dei donatori possibili, ad esempio l'età: mentre un tempo gli ultraquarantenni non donavano, ora vi sono anche dei 55enni, in buone condizioni, che donano il cuore. Vengono definiti donatori marginali".

 

Negli ultimi 5 anni, ha sottolineato il dottor Flavio Bologna, responsabile dell'Ambulatorio per lo Scompenso Cardiaco dell'Unità di Cardiologia dell'Ospedale di Rimini, sono stati 7 i pazienti riminesi sottoposti a trapianto cardiaco (6 ancora in vita). Attualmente la lista dei pazienti riminesi in attesa attiva, cioè pronti per il trapianto cardiaco, è di due persone, "dimezzato nell'ultimo anno - hanno detto i medici - in quanto nel 2010 sono stati due i pazienti riminesi trapiantati" su un totale di 26 trapianti effettuati al Sant'Orsola.

 

"L'attività di diagnostica-terapeutica dell'ambulatorio e day-hospital per lo Scompenso Cardiaco Cronico dell'Unità di Cardiologia dell'Ospedale 'Infermi' di Rimini - ha detto il dottor Bologna - è molto intensa e richiede un notevole impegno degli infermieri e dei medici che assistono per anni tutto il percorso clinico di questi pazienti con malattia cronica. L'assistenza è continua e personalizzata ed è completata da frequenti contatti telefonici per comunicare risultati di esame, aggiustamenti terapeutici o programmazione dei controlli clinici. Nel 2010 all'ambulatorio sono stati visitati 580 pazienti".

 

L'attività di donazione e procurement di organi afferisce, a Rimini, al Coordinamento Locale Trapianti, guidato dal dottor Fabio Bruscoli (dell'Unità Operativa di Anestesia Riaminazione dell'Ospedale "Infermi" di Rimini) che negli ultimi anni ha ottenuto ottimi risultati.

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