Rimini, a MobyCult Roberto Vecchioni presenta “Scacco a Dio”

Rimini, a MobyCult Roberto Vecchioni presenta “Scacco a Dio”

RIMINI - Martedì 25 agosto Roberto Vecchioni, uno dei padri storici della canzone d'autore italiana, a MobyCult presenta "Scacco a Dio (Einaudi, 2009), il suo ultimo romanzo. Per la generazione degli "anta" Roberto Vecchioni è il brivido malinconico di "Luci a San Siro". Per i più giovani è il ritmo trascinante di "Samarcanda". Comunque uno dei più amati  - i suoi album hanno venduto oltre sei milioni e mezzo di copie - e colti cantautori italiani, uno che le sue non sono mai solo canzonette. Insieme alla musica, la scrittura fa parte del DNA del prof. Vecchioni, insegnante di latino e greco nei Licei Classici, declinata nei testi densi e poetici delle sue canzoni e in un parallelo percorso narrativo, che prende le mosse da "Il grande sogno" del 1983.

 

"Scacco a Dio" già nel titolo suggerisce una direzione di lettura: «credo che tutti gli uomini giochino a scacchi con Dio" dichiara l'autore. "Il problema è chiedersi se Dio lo permette o non lo sopporta». E allora, se si potesse riscrivere la storia e imboccare un'altra strada al bivio delle scelte? Se fosse possibile davvero dare "Scacco a Dio" e scegliere il proprio destino? Sono le domande maiuscole sul senso dell'esistenza quelle su cui è costruito questo libro "comicamente teologico" secondo una definizione dello stesso autore, in cui l'intrecciarsi di una serie di racconti dà forma a un romanzo unitario. Nel primo capitolo il Creatore entra in scena vestito da pittore rinascimentale, e chiede  a Teliqalipukt, il "suo primo consigliere" - che avevamo incontrato già in "Viaggi del tempo immobile" come una specie di angelo mandato sulla terra per seguire e poi raccontare gli uomini agli immortali -  di spiegargli perché gli uomini «arrivati a un certo punto è come se s'incidessero un'altra linea della vita sulla mano. No, non parlo di peccati, quelli son minuzie: dico il corso del loro destino. È come se in un'immaginaria scacchiera non accettassero più le diagonali di un alfiere, i salti di un cavallo, le rette di una torre. E spacciano questa falsa libertà per uno scacco a me, uno scacco a Dio. Ecco cosa mi tormenta e cosa voglio capire: dove ho sbagliato.» (Scacco a Dio, cap. I). Attraverso una narrazione che percorre nello spazio e nel tempo le possibilità di altre vite di personaggi famosi, da Catullo a JFK, passando per Shakespeare e Federico II, arriva la rivelazione che Dio dimostra di esistere proprio attraverso una Sua stessa distrazione, il caso, che permette agli uomini di dargli scacco liberamente. Testimonial della serata Pietro Caruso, giornalista del Corriere Romagna e Simona B. Lenic, scrittrice.

 

Roberto Vecchioni è un cantautore, paroliere e scrittore italiano. Del 1971 il suo primo album "Parabola" (Ducale), che contiene "Luci a San Siro" una delle sue canzoni più emblematiche. Nel 1973 partecipa al Festival di Sanremo e si classifica all'ottavo posto, e riceve il premio della critica discografica italiana per il disco "Il re non si diverte". Del 1977 è l'album di maggior successo, Samarcanda (Philips). Nel 1992 ha vinto il Festivalbar con "Voglio una donna". Tra i suoi album  Elisir (Philips, 1976), Calabuig, Stranamore e altri incidenti (Philips, 1978) Milady (CGD, 1989), Blumun (EMI, 1993) - Il cielo capovolto (EMI, 1995) - El bandolero stanco (EMI,1997) 1999 - Sogna ragazzo sogna (EMI, 2002) - Il lanciatore di coltelli (EMI, 2004),  Di rabbia e di stelle (Universal, 2007). E' stato insignito di numerosissimi premi e riconoscimenti quali l'Ambrogino d'oro e due premi Tenco alla carriera, è  stato nominato Cavaliere Ufficiale della Repubblica dal presidente Ciampi. Ha pubblicato  Il grande sogno (1983, Milano Libri) e Di sogni e d'amore, Frassinelli (2007). Con Einaudi Viaggi del tempo immobile (1996), Le parole non le portano le cicogne (2000), suo primo romanzo, Parole e canzoni (2002), Il libraio di Selinunte (2004 e, con una nuova prefazione in forma di racconto, 2007), Diario di un gatto con gli stivali, 2007. È docente di Forme di poesia per musica presso l'Università di Pavia e tiene un corso alla Sapienza di Roma.

 

Martedì 25 agosto - Rimini - Tensostruttura p.le Boscovich - ore 21.30 Ingresso libero

 

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