Rimini, ad una anno di distanza è completata la transizione della val Marecchia

Rimini, ad una anno di distanza è completata la transizione della val Marecchia

Rimini, ad una anno di distanza è completata la transizione della val Marecchia

BOLOGNA - La commissione Bilancio, Affari generali e istituzionali, presieduta da Marco Lombardi, ha ascoltato la vicepresidente della Giunta regionale Simonetta Saliera che ha riferito sullo stato degli atti e sugli interventi in fase di attuazione concernenti il distacco dei 7 comuni dell'Alta Valmarecchia dalle Marche e la loro aggregazione alla Regione Emilia-Romagna, ad un anno distanza dalla legge 117/2009 e dall'adozione della relativa norma regionale (L.r.17/2009).

 

La vicepresidente Saliera ha comunicato che con l'intesa tra le Marche e l'Emilia-Romagna riguardante il settore della sanità si è conclusa anche l'ultima parte del passaggio esclusa dalla precedente intesa. "Si chiudono così tutti i rapporti negoziali con la Regione Marche relativi alla Valmarecchia - ha detto Saliera - e siamo soddisfatti perché nel tempo esatto di un anno le questioni sono tutte normate e stanno andando a regime".

 

La legge che sanciva il passaggio dei 7 comuni, non stabiliva come questo dovesse materialmente avvenire, pertanto con la principale intesa del febbraio scorso, le Regioni Emilia Romagna e Marche, - ha spiegato Saliera - hanno lavorato per garantire la continuità dei servizi ai cittadini ("che non dovevano essere penalizzati dai passaggi burocratici"), la continuità degli investimenti e per assicurare una fase transitoria tra le diverse legislazioni regionali con atti e procedure burocratiche veloci per la popolazione.

 

Di fatto dall'1 gennaio 2010 tutti i servizi vengono erogati dalla nostra Regione, anche quelli sanitari per i quali rimaneva il problema della copertura finanziaria. Le risorse del Fondo sanitario infatti sono corrisposte alla Regioni sulla base dei dati Istat relativi alla popolazione residente del 2008, e quindi la quota relativa ai comuni trasferiti (18 mila abitanti) è stata computata alle Marche per un ammontare complessivo di 31 milioni circa di euro. Ora, con la recente intesa, (dedotti 6 milioni di euro "a titolo di compensazione una tantum" per l'ammortamento di mutui che resteranno a carico delle Marche), i fondi per la sanità (circa 25 milioni) saranno quindi riversati alla Regione Emilia-Romagna.

 

La vicepresidente Saliera ha quindi ricordato gli interventi già previsti nei bilanci 2009-2010 nei singoli capitoli dei vari settori e in fase di attuazione. Tra questi: fondi per un primo intervento da parte della Protezione civile per circa 700 mila euro per i comuni di Maiolo, Casteldelci, San Leo e S.Agata Feltria; 900 mila euro per l'ampliamento dell'istituto superiore ‘Einaudi' a Novafeltria; 1 milione di euro per il riassetto idrogeologico; 400 mila euro per il parco Simone e Simoncello; 2 milioni di euro per interventi in sanità (ospedale e residenza sanitaria protetta a Novafeltria), 1milione e 200 mila euro per l'agricoltura (contributi Fesr).

 

In proposito, sottolineando che, per quanto a sua conoscenza, "le popolazioni dei comuni in questione continuano, ad un anno di distanza, ad essere felici della loro scelta e mantengono un'alta considerazione della nostra Regione, il presidente Lombardi ha concluso: "Posso dire per esperienza diretta che la Regione Emilia Romagna si è comportata in modo ineccepibile in tutta la vicenda del passaggio, mentre al contrario la Regione Marche si è comportata piuttosto male dal punto di vista istituzionale".

 

Per chiarimenti e osservazioni nel corso della commissione sono intervenuti i consiglieri Silvia Noè (udc); Mauro Manfredini (lega nord); Andrea Pollastri (pdl); Marco Monari (pd).

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -