RIMINI - Aeroporti, Fabbri: ''Campagnoli sbaglia a considerare la Romagna una periferia''

RIMINI - Aeroporti, Fabbri: ''Campagnoli sbaglia a considerare la Romagna una periferia''

RIMINI – Prosegue il dibattito sul futuro degli aeroporti romagnoli. A intervenire è il presidente della Provincia di Rimini, Ferdinando Fabbri, che afferma: “Non fanno un buon servizio” alla costruzione di un sistem aero-portuale integrato ed efficiente “le dichiarazioni dell’assessore regionale Duccio Campagnoli che considera la Romagna la periferia del sistema”. Campagnoli aveva proposto la costituzione di un’unica società per tutti gli aeroporto facente capo a Bologna.


“Per quanto riguarda l’area riminese – prosegue Fabbri -, va da se che essa rappresenta nei fatti un territorio turistico di rango europeo che in questi ultimi anni ha investito circa 400 milioni di euro nell’offerta congressuale e fieristica e che, anche per questo, ha bisogno vitale di un aeroporto che supporti gli investimenti infrastrutturali e consenta di connetterci alle destinazioni internazionali”.


“Il nostro non è un problema di orgoglio e di astratta ambizione – fa notare il presidente riminese - ma di mercato, di organizzazione razionale dell’offerta turistica in un contesto in cui l’accessibilità del territorio è, sempre più, una carta competitiva fondamentale. Sono certo che le diverse e differenziate esigenze di collegamenti aerei della Riviera di Rimini, con particolare riferimento ai settori congressuale e fieristico, siano e saranno anche in futuro legate al pieno espletamento del ruolo di leader da parte di Bologna”.


Fabbri vuole però sottolineare che “Rimini deve aspirare a mantenere anche nel periodo invernale un adeguato numero di collegamenti con le capitali europee. Il protocollo regionale dello scorso 10 dicembre rimane per noi un corretto riferimento. Un giusto punto di mediazione”.


“Non sarà Rimini a tradire lo spirito dell’intesa regionale – promette Fabbri - ma con altrettanta decisione occorre affermare che non staremo certamente con le mani in mano in attesa che maturi un quadro più favorevole ad accordi ed alleanze vere. Confermo dunque, senza margini di incertezza, che l’area riminese intende investire risorse importanti nell’aeroporto con scelte infrastrutturali nette e potenziando il marketing territoriale. Questo, in un contesto che vede lo scalo di Rimini dotato della pista internazionale, la più lunga in Emilia Romagna, e che offre ampie possibilità di sviluppo. Il raddoppio, negli ultimi due anni, dei passeggeri e la chiusura dei bilanci in attivo ne sono la prova migliore”.

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