Rimini, aeroporti. Lombardi Pdl: "Contraddizioni nel progetto holding"

Rimini, aeroporti. Lombardi Pdl: "Contraddizioni nel progetto holding"

Rimini, aeroporti. Lombardi Pdl: "Contraddizioni nel progetto holding"

RIMINI - "Avevo già messo sull'avviso l'Assessore Peri in Commissione in merito alle stranezze che trasparivano dal progetto di legge sulla Holding degli aeroporti romagnoli e puntualmente in Aula, anche con il mio contributo, ne sono emerse tutte le contraddizioni che hanno portato al rinvio del provvedimento". Commenta il consigliere regionale del Pdl, Marco Lombardi, in merito allo slittamento del voto in assemblea legislativa del progetto di legge sulla holding al 4 maggio.

 

"In primo luogo - dichiara Lombardi - il Presidente Vitali a Rimini ha sempre parlato di Holding che mantenga in vita le due società esistenti (Aeradria e SEAF) e di "integrazione" tra le strategie dei due aeroporti, mentre l'Assessore Peri a Bologna ed a Forlì ha sempre parlato di "fusione" delle due società di gestione in un'unica società. In secondo luogo a Rimini ed a Forlì si fa conto sui 3 milioni di euro previsti dalla Regione nel progetto di legge, senza chiarire che, come esposto dall'Assessore Peri, non si tratta di risorse aggiuntive ma delle somme già previste in bilancio per i sistema aeroportuale che però verranno erogato solo a fronte della costituzione della Holding. In pratica prima i soldi c'erano senza condizioni oggi ci sono solo se i due aeroporti accettano il diktat della Regione".

 

"È poi sospetta la fretta di proporre un progetto di legge che mira alla "fusione" dei due aeroporti nel momento in cui a Forlì emergono perdite di bilancio per 9 milioni di euro ed incombe un'inchiesta che ipotizza la bancarotta fraudolenta. Va notato poi che anche una volta ripianato il bilancio, non è che a Forlì orfano ormai di tutti i voli, la situazione possa migliorare e quindi con tutta probabilità si produrranno nuove perdite che a quel punto coinvolgeranno anche Rimini. Se invece tutta l'operazione ha lo scopo di razionalizzare le vocazioni dei due scali, non c'è alcun bisogno di fare una società unica, perché il mercato sta già indicando la linea giusta. Anzi l'intervento della Regione appare interessato a forzare il mercato a favore di Forlì che tradizionalmente all'interno della sinistra ha un peso maggiore di Rimini. Viceversa, fino ad ora, come Forza Italia prima e come PDL poi, gli equilibri all'interno del centro destra sono sempre stati a nostro favore. Non vorrei che con il crescere dell'influenza della Lega questi equilibri si spostassero anche per noi su Forlì penalizzando Rimini".

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