Rimini: aggressione in piazza Cavour, testimoni non riconoscono accusati

Rimini: aggressione in piazza Cavour, testimoni non riconoscono accusati

Rimini: aggressione in piazza Cavour, testimoni non riconoscono accusati

RIMINI - Da una parte lui, Antonio Carbonara, il 35enne accusato di Borghi, accusato di tentato omicidio per aver colpito con una mazza da baseball due cesenati di 27 e 38 anni. Dall'altra, dietro una vetrata a specchio, tre testimoni che hanno assistito all'aggressione che si è consumata a fine marzo in piazza Cavour a Rimini. Colpo di scena al tribunale di Rimini: i tre testi non hanno riconosciuto nessuno degli imputati accusati di aver partecipato all'aggressione.

 

I TRE INDAGATI - L'incidente probatorio si è svolto lunedì pomeriggio davanti al giudice Fiorella Casadei. Gli altri tre indagati non avrebbero partecipato in modo attivo alla violenza. Si tratta di un riminese di 23 anni che si è presentato spontaneamente in Questura e che è stato indagato a piede libere con l'accusa in concorso insieme ad un commerciante riminese di 31 anni e ad un altro 23enne di tentato omicidio, lesioni e porto di oggetto atto ad offendere. I tre hanno spiegato di non aver visto chi aveva in mano la mazza. Inoltre solo il primo dei 23enni ha ammesso di conoscere Carbonara.

 

L'AGGRESSIONE - Tutto ha avuto inizio inseguito ad una bottiglia lanciata contro l'auto di Carbonara, il quale procedeva a zigzag con l'auto in una zona chiusa al traffico. Il 34enne a quel punto è sceso dalla vettura. Poi si è sfilato la cintura dai pantaloni in segno di minaccia. I giovani che si trovavano sul posto si sono dileguati per la paura, salvo tornare poco più tardi per continuare a chiacchierare. Ma questi sono stati subito raggiunti da Carbonara che, con una mazza da baseball, ha colpito a caso ferendo due ragazzi. Uno di questi, un 27enne, aveva riportato un grave trauma cranico

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