Rimini: al Lettimi si studiano gli aspetti storici, stilistici e interpretativi della musica

Rimini: al Lettimi si studiano gli aspetti storici, stilistici e interpretativi della musica

RIMINI - L'Istituto Musicale Pareggiato "G. Lettimi" organizza, in collaborazione con la Sagra Musicale Malatestiana e l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Rimini, la quarta edizione del Incontro di Studio di Analitica:  gli aspetti storici, stilistici e interpretativi della musica, che raccoglie e presenta relazioni dei più importanti esperti provenienti da molte Università e Conservatori italiani e stranieri.

 

I lavori degli Incontri di Studio si articolano  in tre giorni  e prevedono l'attivazione di alcune sessioni specifiche, improntate su alcuni temi particolarmente interessanti non solo dal punto di vista storico-musicologico, ma soprattutto da quello compositivo-esecutivo-interpretativo. Ad esempio il rapporto tra analisi ed esecuzione, il problema delle prassi esecutive antiche e moderne, la relazione tra teorie musicali e indagine analitica, lo studio dell'analisi e la formazione professionale dell'interprete nelle nostre istituzioni, e molti altri.

 

Nello sviluppo delle discipline teoriche e dell'analisi musicale nel nostro paese, gli Incontri di Studio di Analitica, del G.A.T.M. (Gruppo Analisi e Teoria Musicale) e dalla rivista online Analitica, hanno avuto una duplice funzione. Da una parte consentire un adeguamento degli strumenti teorici e metodologici ai livelli internazionali della disciplina, dall'altra agevolare la promozione e la diffusione della pratica analitica "attiva", fornendo occasioni di incontro e di confronto per musicisti, docenti, storici e giovani musicologi.

 

Il Settimo Incontro prosegue e approfondisce alcuni degli argomenti che erano stati presentati in occasione dei precedenti convegni. Quest'anno il Convegno si articolerà in sei sessioni di studio, la prima delle quali (giovedì 19 novembre ore 10.30) sarà dedicata al compositore riminese Antonio Draghi, vissuto tra il 1634 e il 1700 ma attivo per la gran parte della sua esistenza presso la corte imperiale di Vienna, dove dal 1682 ricoprì la carica di Kapellmeister. Gli studiosi invitati in questa sessione (Giulia Vannoni, Flavio Colusso, Angela Romagnoli, Anna Tedesco e Emilio Sala) si occuperanno non solo degli aspetti storici del "caso" Draghi, ma specificamente del suo repertorio di oratori e "sepolcri", un genere musicale che ebbe a Vienna una particolare fortuna proprio ad opera di maestri italiani come Draghi, Ziani e Caldara. Il pomeriggio è invece dedicato alla prima delle sessioni analitiche (dal titolo Tra Rinascimento e Barocco: interpretazione, forma e linguaggio) nella quale saranno proposte quattro relazioni: Emanuele Gasparini si occuperà del Nuper rosarum flores di Dufay, Simone Ciolfi dei recitativi della cantate di Alessandro Scarlatti, Fabrizio Ammetto dei concerti per due violini di Vivaldi e Duilio D'Alfonso della Fuga per organo BWV 542 di Johann Sebastian Bach.

 

La terza sessione (venerdì 20 novembre ore 9.00) sarà invece incentrata su una sola composizione, il Trio "Hommage a R[obert] Sch[umann]" op. 15d per clarinetto, viola e pianoforte del compositore ungherese György Kurtág. Dopo la relazione introduttiva del musicologo canadese Friedemann Sallis (Calgary University, Canada), nella quale saranno sintetizzati gli aspetti stilistici della musica da camera di Kurtág, le relazioni di Rossana Dalmonte, Mario Baroni, Antonio Rostagno ed Egidio Pozzi, si concentreranno sulla partitura e le tecniche compositive del Trio, la cui esecuzione viene proposta la sera del giovedì 19 novembre nel concerto che si terrà presso il Teatro degli Atti (Via Cairoli 42) dal Trio dell'Istituto Lettimi: Paolo Fantini (clarinetto), Danilo Rossi (viola) e Paolo Wolfango Cremonte (pianoforte). Nel concerto musiche di Mozart, Bruch, Kurtag.

 

Il pomeriggio del venerdì comprenderà due sessioni parallele. Nella prima sessione (Ottocento strumentale: aspetti teorici, interpretativi e stilistici presso la Biblioteca del Lettimi) le relazioni di Marco Targa, Lello Gallotti, Gaia Varon e Elisabetta Piras affronteranno rispettivamente i procedimenti sinfonici dei compositori della Giovane Scuola, le recenti teorie sulla forma-sonata, alcune versioni video della Quinta di Beethoven dirette da Karajan ed infine un lavoro sperimentale sul "pensiero" interpretativo di giovani pianisti alle prese con pezzi di Schumann e Bartók. Nella seconda sessione (Il Novecento popular e di tradizione orale, Auditorium) le relazioni di Emilio Capalbo, Marco Francesco Lutzu, Giuseppe Massimo Rizzo e Alessandro Bratus toccheranno diversi aspetti della musica del secolo appena trascorso, tra i quali la concezione "modulare" di alcuni repertori della popular music, le polifonie non scritte della tradizione sarda, alcuni aspetti stilistici del repertorio croato dell'isola di Veglia e i procedimenti di scrittura dei Basement Tapes di Bob Dylan.

 

Venerdì 20 alle ore 21 in Cinceteca comunale verrà proiettato il cortometraggio "In absentia", dei Brothers Quay         con musiche di Karlheinz Stockhausen, in collaborazione con TTV Festival e Cineteca Comunale.

 

L'ultima sessione del Convegno - Avanguardie colte del Novecento, sabato 21 novembre dalle ore 9.00 -  affronterà alcune tematiche riguardanti la produzione del Novecento. I sei relatori (nell'ordine Alfonso Alberti, Patrizia Mazzina, Marco Marinoni insieme a Simone Conforti, Simonetta Sargenti e Emiliano De Mutiis) studieranno alcune delle composizioni più interessanti di cinque importanti autori essenziali per la comprensione della storia e dello sviluppo stilistico della musica colta occidentale, quali Skrjabin, Cage, Boulez, Nono e Andriessen.

 

Riepilogo:

Convegno da giovedì 19  ore 10.30 a sabato 21 ore 12.30 - Istituto Lettimi - via Cairoli 44

Concerto giovedì 19 ore 21 - Teatro degli Atti - via Cairoli 42

Proiezione venerdì 20 ore 21 - Cineteca Comunale - via Gambalunga 27

  

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