Rimini: al Teatro Novelli Maurizio Micheli e Tullio Solenghi

Rimini: al Teatro Novelli Maurizio Micheli e Tullio Solenghi

RIMINI - La stagione teatrale di Rimini prosegue venerdì, sabato (ore 21) e domenica (ore 16) con lo spettacolo (Turni A, B e C, in abbonamento), in scena al Teatro Ermete Novelli (via Cappellini, 3), Italiani si nasce e noi lo nacquimo con Maurizio Micheli e Tullio Solenghi (anche autori con la consulenza artistica di Michele Mirabella e la collaborazione ai testi di Marco Presta) e con Sandra Cavallini, Gualtiero Giorgina, Adriano Girali, Fulvia Lorenzetti, Matteo Micheli e Luca Romani, per la regia di Marcello Cotugno. Le scene sono di Francesco Scandale, i costumi di Andrea Svanisci e la musica di Massimiliano Forza.

 

L'Italia sta per festeggiare i 150 anni della sua Unità. Quale miglior occasione per riflettere sugli aspetti del nostro costume e del nostro carattere nazionale che, malgrado il passare dei secoli, non sembrano cambiati e puntualmente si ripropongono? E, dato che l'ironia è di tutte le riflessioni la più acuta ed efficace, e il teatro il luogo perfetto per significare la propria identità, Micheli e Solenghi, con la complicità di due amici, di buone riletture, di sfiziose canzoni, propongono "Italiani si nasce". E postillano "e noi lo nacquimo", implicito omaggio al genere del varietà teatrale che, stagionato almeno quanto "l'Unità Nazionale", rimane a tutt'oggi un'ispirazione irresistibile.

 

L'azzardo non è quello della rievocazione nostalgica, bensì del raccontare con l'occhio critico di oggi il carattere degli italiani nel tempo. Ed ecco che si può ammettere che due monumenti equestri, quelli di Garibaldi e di Vittorio Emanuele II, d'improvviso si animino, per cominciare a raccontare una storia d'Italia che si dipana a partire dai lombi supremi, quelli di Adamo, con la creazione (molto fa pensare che Adamo ed Eva fossero Italiani ...ante litteram, serpente compreso). E così il racconto attraversando i secoli si sofferma su protagonisti altolocati della storia (Leonardo, Colombo, Galilei, Cavour, De Amicis con la sua scolaresca) ma anche sulle più umili comparse (due cristiani che stanno per essere sbranati dai leoni del Colosseo: italiani anche loro, a furia di piccoli espedienti rimandano l'esecuzione fino all'arrivo dell'immancabile indulto...).

 

Scopriremo così che tutti sono accomunati dallo stesso irresistibile denominatore comune: l'italianità. ?Esiste ancora? E come si manifesta oggi? E che fine hanno fatto "Dio, Patria e Famiglia" o gli inevitabili e invadenti "poeti santi e navigatori"? Forse lo si può meglio scoprire e raccontare scandagliando la storia patria proprio con la comicità del teatro. E di quel teatro speciale, così tipicamente italiano, che è il varietà di sangue nobile con musiche, lepidezze, umorismo, prose, versi e canzoni (il repertorio non manca, notoriamente). Prevendita: al Teatro Ermete Novelli (tel. 0541/24152) da lunedì a sabato dalle ore 10 alle ore 14 Nei giorni di spettacolo la biglietteria apre alle ore 19.30 (ore 15 per lo spettacolo pomeridiano). Per informazioni: Istituzione Musica Teatro Eventi tel. 0541/704292 - 704293 www.teatroermetenovelli.it

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