Rimini, al via i lavori per l'asilio aziendale dell'Ausl

Rimini, al via i lavori per l'asilio aziendale dell'Ausl

Rimini, al via i lavori per l'asilio aziendale dell'Ausl

RIMINI - Sono partiti i lavori per l'asilo aziendale che l'Azienda USL di Rimini ha progettato e costruirà dietro l'ospedale "Infermi" di Rimini (ingresso di via Flaminia) e per il quale è stata posta, venerdì mattina, simbolicamente, la prima pietra. Un investimento significativo che l'Azienda intende compiere per andare incontro alle esigenze famigliari dei lavoratori che in essa operano e più in generale del territorio. Il costo della struttura è, infatti, di circa 1.600.000 euro.

 

Metà è stato finanziato dalla Provincia di Rimini, mentre la restante parte a carico dell'Azienda stessa. Si tratta di un'esperienza innovativa, tra le prime nel territorio riminese e anche a livello nazionale. Alla cerimonia hanno partecipato il vicepresidente della Commissione "Politiche per la Salute e Politiche Sociali" della Regione Emilia Romagna Roberto Piva, il presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali, il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli, il Direttore Generale dell'A.USL Marcello Tonini, il Direttore Sanitario Saverio Lovecchio, il direttore medico dell'Ospedale "Infermi" Stefano Busetti, il Direttore Tecnico Infermieristico dell'A.USL Antonella Santullo, il direttore dell'Ufficio Tecnico Enrico Sabatini.

 

L'edificio coprirà una superficie di circa 1.200 metri quadrati e sarà circondato da un ampio giardino. Le caratteristiche costruttive ed i materiali utilizzati, così come gli arredi, sono all'avanguardia e scelti per massimizzare la sicurezza dei piccoli frequentatori. La copertura superiore, parte della quale sarà organizzata come giardino pensile, sarà in alluminio, e vi sarà un forte utilizzo di legno, di grandi vetrate (antisfondamento), di vernici completamente atossiche di ultima generazione, di rivestimenti antiurto e di superfici lavabili e disinfettabili (in caso di necessità anche con prodotti aggressivi).

 

Tutti i materiali sono anche ecocompatibili e la struttura, ad un solo piano, è stata progettata a basso fabbisogno energetico, con la possibilità di collocare pannelli fotovoltaici sul tetto, e priva di barriere architettoniche. Per quanto riguarda il riscaldamento, è al vaglio l'ipotesi di collegare l'asilo all'impianto di cogenerazione che verrà presto realizzato per il vicino ospedale. Prosegue dunque l'attenzione alla tutela ambientale e al risparmio, che ha caratterizzato anche recenti azioni dell'Azienda per quanto riguarda l'edificio "Colosseo" (sede di via Coriano, 38).

 

L'elemento architettonico che fa da filo conduttore del progetto è riconducibile al mare, alla spiaggia, ai giochi d'acqua: li si ritrovano sia nel "disegno" dell'edificio (dall'alto somiglia ad una tavola da surf completa di vela) sia in alcuni elementi degli ambienti interni. I lavori dureranno circa un anno, per cui è stimabile che nel giro di 15-18 mesi la struttura sarà effettivamente utilizzabile da parte dei bambini.

 

L'asilo ospiterà fino ad un'ottantina circa di bambini, suddivisi in tre sezioni, dai 6 ai 12 mesi (sezione pesca) con possibilità di inizio iscrizione a partire dai 3 mesi, dai 12 ai 24 mesi (sezione limone) e dai 24 ai 36 mesi (sezione mela verde). Oltre alle aule e agli spazi comuni, interni ed esterni (questi ultimi dotati di giochi), vi sarà un ampio ingresso utilizzabile al bisogno anche per riunioni, un punto cucina per la predisposizione dei pasti, spazi per gli insegnanti, spazio per i genitori, ingresso con bussola-filtro a fini di sicurezza e di mantenimento del microclima interno, servizi generali.

 

Ogni sezione sarà dotata di vestibolo-spogliatoio, servizi igienici, spazio sonno, e si suddividerà in tre ambiti di attività: gioco a terra; attività al tavolo; lettura, canto, interazione con l'educatore. Le caratteristiche architettoniche e anche le tinteggiature degli spazi delle diverse sezioni sono state pensate a seconda delle diverse età dei bimbi che le frequenteranno (ad esempio con un'area di "sgattonamento" in quella dei piccini tra i 3 ed i 12 mesi e l'area divezzamento) al fine di sviluppare al meglio i vari gradi di autonomia dei piccini.

 

Gli ambienti, in sintesi, saranno caratterizzati da elementi stimolanti e formativi che aiutino i bambini in una fase della loro vita ricca di trasformazioni profonde ed importanti. Ogni sezione avrà una propria zona esterna, dedicata, coperta. Questi dati sono stati esposti dall'architetto Sabatini. Questi ha tra l'altro rimarcato che "i finanziamenti sono arrivati nel maggio del 2009, per cui in poco più di un anno abbiamo realizzato il progetto e stiamo partendo. Tra poco più di un anno l'asilo sarà pronto".

 

L'Azienda USL di Rimini ha circa 4.000 dipendenti; le donne sono circa 2.800, delle quali il 75 per cento in età fertile. In media per la maternità, ogni dipendente resta assente dal lavoro 17,7 giorni. Da questi elementi è facile comprendere come il nido aziendale rappresenti un elemento di incentivo per l'occupazione, in particolare quella femminile, sul territorio, e quindi di pari opportunità. La realizzazione di tale struttura era tra l'altro oggetto di accordi con i sindacati.

 

E con i sindacati, e più in generale con le parti sociali e le Istituzioni, si aprirà un apposito tavolo di confronto mirato all'elaborazione dei criteri di accesso alla struttura e di funzionamento. Questi aspetti sono stati esposti dalla dottoressa Santullo la quale, tra l'altro, ha puntato l'attenzione sul fatto che, specialmente per il personale infermieristico, sarà molto importante cercare di coniugare al meglio i tempi di lavoro con i tempi legati alla cura dei figli e della famiglia più in generale. "Tale esperienza - ha detto tra l'altro Santullo - è la prima, in regione, ad essere arrivata a questo punto: in altre aree vi sono dei progetti, ma non già a questo livello di realizzazione". Ed ha altresì sottolineato come, su questa specifica partita, sia stata assai importante l'azione di stimolo, e successivamente la concertazione, con le Organizzazioni sindacali del territorio e con la Rsu aziendale.

 

Ad aprire i lavori dell'inaugurazione il dottor Piva, il quale ha sottolineato la valenza sociale di questa struttura, che va a braccetto con la "mission" sanitaria dell'Azienda USL: "E' un importante servizio in più per aiutare chi già dedica la propria vita agli altri. Un aiuto concreto. Sul quale, peraltro, la Regione ha fatto la sua parte con una serie di incentivi".

 

Il presidente della Provincia Vitali ha voluto ricordare che "già quando ero assessore al Comune di Rimini abbiamo iniziato a parlare, con l'architetto Sabatini e col Direttore Generale Tonini, di questo progetto, che aiuta a conciliare i tempi di lavoro con i tempi di vita. Credo si tratti di un esempio corretto per aiutare il lavoro di medici ed infermieri. E mi auspico che esempi di questo genere si verifichino anche nel privato: rappresenterebbero un forte incentivo per le imprese del nostro territorio". Vitali ha altresì sottolineato come "molti operatori sanitari che lavorano a Rimini risiedono in altri comuni della provincia, e quindi il nuovo asilo aziendale rappresenterà una risposta che andrà anche al di fuori delle esigenze del Comune di Rimini".

 

Il concetto di sistema è stato espresso anche dal sindaco di Rimini Ravaioli, il quale, oltre a ringraziare Vitali "per il suo impegno, su questa partita, iniziato già da qualche anno", ha pure ricordato "che negli ultimi giorni sono state attivate varie altre strutture dello stesso tipo sul territorio comunale: "a Viserba, in via di Mezzo, e siamo al lavoro per un asilo all'ex seminario e per una struttura al confine con Riccione che ospiterà bimbi di entrambe le città". Anche il primo cittadino ha ribadito che il momento di oggi rappresenta "un bell'esempio" e ha spiegato che "se rimarranno posti in questo asilo, oltre a quelli che verranno opzionati dai dipendenti Ausl, anche noi come Comune ce ne potremo avvalere, ovviamente corrispondendo le relative indennità economiche".

 

Dopo le relazioni, moderate dal direttore medico dell'Ospedale "Infermi", dottor Busetti, è stata simbolicamente posta la prima pietra sulla quale il cappellano ospedaliero ha impartito la benedizione.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -