Rimini, al via la settimana del gusto

Rimini, al via la settimana del gusto

Rimini, al via la settimana del gusto

RIMINI - Si è svolta presso la sala del Buonarrivo della Provincia di Rimini la conferenza stampa di presentazione de "La Settimana del Gusto Riminese" alla presenza dell'Assessore Provinciale alle Attività Produttive Jamil Sadegolvaad, del Vice Sindaco del Comune di Rimini Antonio Gamberini, del giornalista e scrittore Michele Marziani, di Piero Meldini saggista e scrittore, Arturo Pane - presidente Zeinta di Borg, Andrea Razzani, Responsabile Commerciale Italia Galvanina Rimini, dei ristoratori e produttori che partecipano all'iniziativa.

 

Rimini ha una preziosa tradizione eno-gastronomica, legata al pesce, alle carni, ai vini delle colline circostanti, agli ortaggi e alla frutta della campagna nonché agli olii dei frantoi romagnoli. Una storia ricca, perché il nostro è un territorio di confine - fra mare e terra, pianura e Appennino, nord e centro Italia - dove nel corso dei secoli si sono incrociati influssi diversi e a volte con origini moto remote, come dimostra la stessa storia della piada, che tanto ha in comune con altri "pani poveri" del Mediterraneo e perfino dell'India...

 

"Settimana del gusto" è l'iniziativa cui un'unione di ristoratori ha dato vita perché i propri ospiti possano riscoprire la grande varietà dei prodotti tipici e delle ricette più autentiche della cucina riminese, che rivelano in molti casi anche sapiente creatività. Il tutto da assaporare in un'atmosfera cordiale e accogliente.

 

Durante l'ultima settimana di ogni mese, a partire da questo ottobre e per un intero anno, i ristoratori che partecipano al progetto si impegnano a preparare menù riminesi con prodotti a filiera corta, cioè a km zero, quindi coltivati, lavorati o prodotti in zona, offrendo così massima garanzia di freschezza. Inoltre per ritornare alla ciclicità della natura, rispettandone i cambiamenti e le leggi, sarà preparato un menù per ogni stagione, con i prodotti e gli ingredienti caratteristici del periodo.

Allo stesso tempo, ci sarà attenzione nel precisare sempre la tipologia dei prodotti

 

usati, sempre con uno sguardo al rapporto qualità-prezzo. E ancora si fornirà una qualifica scelta di olii extravergine e dei vini locali, offrendo la possibilità di acquistare i prodotti stessi.

 

I commensali che ordineranno uno o due menù saranno omaggiati del piatto "La settimana del gusto" realizzato appositamente da Mattia Pari raffigurante i monumenti riminesi, quale souvenir dei sapori e delle virtù ospitali da trasmettere alla memoria del tempo.

 

Inoltre presso ciascun ristorante aderente al progetto sarà possibile acquistare i prodotti tipici utilizzati come ingredienti nei menù a prezzi veramente speciali: quelli praticati direttamente dal produttore.

 

Il menù infine sarà più "buono", perché nei ristoranti sarà anche possibile acquistare il volume "...di cotte e di crude le ricette di Paola Tarozzi" di Antonella Chiadini il cui ricavato andrà a sostegno dell'Isal (Istituto di Ricerca e Formazione in Scienze Algologiche) per la ricerca sul dolore e le relative cure.

 

L'assessore Sadegholvaad ha sottolineato il valore della cultura enogastronomica riminese quale patrimonio unico per il territorio e ha ribadito che questa iniziativa procede di pari passo con la volontà di ampliare il paniere dei prodotti tipici della zona.

 

Per Andrea Razzani: "Il miglioramento della ristorazione passa solo attraverso la valorizzazione dei prodotti del territorio. Chi visita i nostri luoghi deve poter avere la possibilità di avvicinarsi all'enogastronomia tipica del posto".

 

Secondo Piero Meldini l'enogastronomia fa parte a pieno titolo del turismo culturale; il turista evoluto non si sposta per una sola ragione, ma quando va a visitare un luogo lo fa perché mosso da più interessi, per vedere una mostra, o assistere a un concerto, ma contemporaneamente per provare un buon ristorante e per assaggiare e acquistare prodotti tipici della zona. Per questa ragione la cucina del territorio deve essere valorizzata e Rimini deve essere attrattiva anche dal punto di vista culinario. Per tornare "a mangiare geografico" abbandonando l'omologazione culinaria ormai imperante è necessario riscoprire la "cultura del mercato" ricercando fra i banchi i prodotti tipici del territorio.

 

L'assessore Gamberini ha dichiarato che "La settimana del gusto riminese" rappresenta una tappa importante lungo il percorso intrapreso per attirare turismo nel centro storico della città e nei suoi borghi. E' un'iniziativa importante anche per far riscoprire le radici culturali e le tradizioni della città ai riminesi stessi. I ristoratori, tipicamente individualisti, si assumono la responsabilità di un cambiamento, quello di lavorare insieme ai produttori della zona per realizzare "un vero e proprio prodotto turistico". Se anche nei menù sarà possibile rintracciare la riminesità, allora l'immagine di Rimini, quale città ospitale si radicherà ancora più facilmente fra i turisti.

 

Per Arturo Pane il gruppo che è andato a comporsi è uno spaccato veritiero della realtà riminese.

 

Michele Marziani ha visto nel doppio avvio della settimana del gusto riminese delle mostre a Castel Sismondo "un binomio interessante che potrà portare lontano".

 

Mattia Pari ha realizzato il piatto - gadget dell'iniziativa - scegliendo i simboli più rappresentativi della città, Arco, Duomo, Ponte di Tiberio, Faro e mare e ha dichiarato che il disegno è realizzato a mano libera a china per ricordare il tocco dello chef al lavoro; i simboli sono vicini fra loro per rimandare a una stretta collaborazione fra i soggetti coinvolti nel progetto.

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