Rimini, al via le case popolari all'ex macello

Rimini, al via le case popolari all'ex macello

Rimini, al via le case popolari all'ex macello

RIMINI - Via libera al progetto del "Programma di riqualificazione urbana ambito ex macello comunale" di Rimini, che recentemente ha ricevuto il definitivo via libera ai finanziamenti e che ieri sera ha avuto parere favorevole (con voto della maggioranza e del Partito Socialista ed astensione della minoranza), in Consiglio Comunale a Rimini. Il progetto e le relative convenzioni dovranno ora passare nuovamente al vaglio della Regione, ma si può pensare che il via ai lavori possa essere dato entro fine anno.

 

L'intervento è composto da un edificio di Edilizia Residenziale Pubblica inserito nel programma di riqualificazione urbana dell'area situata tra il parco XXV aprile e via Tonti, costituito da 27 nuovi alloggi destinati di dimensioni simili tra loro (le metrature vanno dai 75 agli 85 metri quadri, a seconda se siano destinati a famiglie con tre o quattro componenti). La struttura architettonica è costituita da due corpi di fabbrica, uno a quattro piani e uno a cinque piani, perpendicolari tra loro, e collegati da vani di servizio e collegamento.

 

Lo studio dell'analisi del sito (andamento della temperatura dell'aria, della volocità del vento, della piovosità, della disponibilità di energie rinnovabili, clima acustico, campi elettromagnetici) e nello specico l'analisi dell'orientamento solare ottimale unita ad un attento studio sugli edifici esistenti, eseguito valutando l'ombra che essi proiettano sull'area di progetto, nelle diverse ore del giorno e nel corso dell'anno, hanno determinato la morfologia dell'edificio ed il suo posizionamento all'interno del lotto, ossia l'asse nord-sud.

 

Si sono privilegiati materiali biocompatibili, quali legno, intonaci e pavimenti traspiranti e naturali (anche per limitare la creazione di umidità, muffe e funghi), finiture ecologiche sia all'interno sia all'esterno. Su parte del tetto dell'edificio saranno collocati pannelli fotovoltaici che contribuiranno all'alimentazione delle parti condominiali: ascensori, illuminazione vani scala e disimpegni cantine, giardino e parcheggi. L'edificio verrà collegato al teleriscaldamento e molta attenzione è stata posta anche al risparmio idrico: il contatore sarà unico e vi saranno limitatori di flusso ai rubinetti, cassette per wc a doppio pulsante, rubinetterie con rompigetto e dispositivi a doppio scatto.

 

Il risparmio idrico stimato è del 30 per cento. Esternamente l'edificio sarà dotato di termocappotto in legno e lana di vetro. I serramenti esterni sono in pvc dotati di veneziana esterna motorizzata per minimizzare le dispersioni e i vetri, oltre ad essere antisfondamento, sono a bassa trasmissione acustica. Sono stati inoltre progettati opportuni spazi di relazione, sia al coperto sia all'aperto: aree verdi, zone porticate e spazi collettivi.

 

Nella scelta dell'area ha inciso, inoltre, anche una valutazione logistica e legata all'accessibilità dell'insediamento: via Toni è infatti una strada pertinenziale dal traffico modesto, a nord est è attivo un collegamento ciclo-pedonale con il parco, mentre a sud il collegamento con la viabilità esistente avviene attraverso via Dario Campana, importante arteria di collegamento col centro-città. Si ripete dunque la scelta strategica, già effettuata per il primo contratto di quartiere (via Pascoli - via Giuliano da Rimini) di creare una struttura integrata strettamente con la città.

 

Ogni appartamento è dotato di lampade anti black out installate nel disimpegno delle camere da letto; predisposizione per apertura e chiusura automatica di porte e finestre; elettrovalvole di sicurezza e rilevatori di fughe di gas; portone d'ingresso e finestre dotate di vetrature anti-intrusione; videocitofono (legato a motivazioni sia di sicurezza sia di comodità per gli assegnatari), situato nella zona giorno degli alloggi; posto auto (situato al piano terra, sul retro dell'edificio); cantina nel piano interrato. Gli alloggi al piano terra avranno, inoltre, aree di pertinenza propria su entrambi gli affacci principali. Due di questi alloggi al piano terra saranno realizzati per poter accogliere persone disabili (conformemente al Decreto Ministeriale 236 del 14 giugno 1989).

 

L'investimento complessivo per l'edificio è di 4.400.000 euro (compresi i parcheggi), con un finanziamento regionale e comunale di 4.150.000 euro derivante dal bando relativo al Programma nazionale di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile; il resto dell'investimento sarà sostenuto da ACER. L'ottenimento del finanziamento è stato possibile grazie ad una stretta sinergia tra ACER, Comune di Rimini e Regione Emilia Romagna. La durata dei lavori è quantificabile in circa 2 anni, e conseguentemente l'assegnazione può essere prevedibile attorno a fine 2013.

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