RIMINI - Albergo diffuso, Pironi (Ds): ''una risposta moderna''

RIMINI - Albergo diffuso, Pironi (Ds): ''una risposta moderna''

RIMINI - “E' una formula alberghiera particolarmente adatta a valorizzare il turismo nei piccoli comuni, borghi e paesi con centri storici di interesse artistico ed architettonico. In pratica, sarà un'opportunità turistica per tutti i comuni dell'entroterra riminese”. Massimo Pironi, presidente della commissione Turismo, spiega la novità che apre nuove prospettive ai centri con meno di 5 mila abitanti, contenuta negli “standard per la classificazione delle strutture ricettive alberghiere”, approvata dalla commissione e che presto andrà in Aula regionale.


All’interno di una classificazione che riguarda tutti gli hotel dell'Emilia – Romagna, per la prima volta è stata definita anche la struttura denominata “albergo diffuso”. La formula è già stata testata in diverse regioni italiane. In Emilia-Romagna permetterà la creazione di strutture ricettive collocate in più edifici, ma organizzati in modo unitario, con un locale di ricevimento e una sala comune con servizio di bar e/o ristorazione. Lo standard minino previsto dalla Regione è di sette camere. “L’albergo diffuso si rivolge a turisti interessati a soggiornare in un contesto urbano di pregio, a vivere a contatto con i residenti più che con altri turisti – spiega Pironi - ma usufruendo dei normali servizi alberghieri, come la colazione in camera o il servizio ristorante. Una proposta che guarda a un turismo di qualità e nello stesso tempo consente di valorizzare gli immobili esistenti, magari chiusi o sottoutilizzati e, al tempo stesso, superare in modo non traumatico e rapido i problemi della ricettività turistica”.

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“Questa nuova tipologia alberghiera rappresenta un’opportunità turistica per i Comuni come Gemmano, Mondaino, Monte Colombo, Montefiore Conca, Montegridolfo, Montescudo, Poggio Berni, Saludecio, San Clemente, Torriana, poiché la soglia dei 5.000 abitanti li privilegia. Ma in Commissione si è comunque deciso che fra un anno, se vi sarà un interesse consistente, si potrebbe anche adeguarla alle esigenze di altre località. – conclude Pironi – E’ però certo che, grazie agli “alberghi diffusi”, già organizzati in un’Associazione nazionale (l’A.D.I., presieduta dal riminese Giancarlo Dall’Ara), la provincia di Rimini, caratterizzata da borghi e centri storici di particolare bellezza, di cui alcuni riconosciuti con bandiera arancione dal TCI e ubicati a ridosso del mare, potrebbe vedere notevolmente incrementate le proprie presenze turistiche”.

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