Rimini: all'Istituto Gramsci incontro con Carla Ravaioli

Rimini: all'Istituto Gramsci incontro con Carla Ravaioli

RIMINI - Dopo il grande successo dell'incontro con Nadia Urbinati, con una Sala del Buonarrivo stracolma di gente e molte persone che addirittura non sono riuscite a entrare, prosegue il ciclo di seminari che affrontano i temi della politica, dell'ambiente e dell'economia organizzati dall'associazione culturale Istituto Gramsci di Rimini.

 

Il terzo appuntamento è quello previsto per venerdì 30 gennaio alle ore 17.00 nella Sala del Giudizio del Museo della Città in via Tonini 1 a Rimini.

 

La riminese Carla Ravaioli, insignita del Sigismondo d'oro 2006, sarà l'ospite di questa settimana.

 

Ravaioli, sociologa, giornalista, femminista e ambientalista, tratterà il tema al centro del suo ultimo libro: "Ambiente e pace. Una sola rivoluzione. Disarmare l'Europa per salvare il futuro" (Punto Rosso, 2008). Le riflessioni dell'autrice saranno aggiornate alla luce della vittoria elettorale di Barack Obama.

 

Carla Ravaioli è nata a Rimini, si è laureata in Lettere all'Università di Bologna con una tesi in storia dell'arte su Guido Cagnacci, discussa con Roberto Longhi. E' la nipote del noto pittore riminese Gino Ravaioli (1895-1982). Dal 1954 al 1970 ha vissuto a Milano, si è poi trasferita a Roma dove tuttora risiede. Nell'VIII legislatura è stata membro del Senato per la Sinistra Indipendente.

 

La condizione della donna, i modelli socioeconomici e le questioni ambientali sono i temi di cui si è maggiormente occupata nel corso della sua attività di giornalista e saggista. Tra i suoi testi più importanti: "La questione femminile - Intervista col PCI" (1976, tradotto in tedesco e in greco), "Il quanto e il quale - La cultura del mutamento" (1982), "Il pianeta degli economisti - Ovvero l'economia contro il pianeta" (1992, tradotto in inglese), "La crescita fredda" (1995), "Le 35 ore, Dialogo con Mario Agostinelli" (1998), "Processo alla crescita, Dialogo con Bruno Trentin" (2000), "Un mondo diverso è necessario" (2002).

 

"Ho cominciato a occuparmi di economia proprio studiando il problema femminile - dice Ravaioli -, perché non c'è dubbio che la divisione del lavoro tra uomo e donna, l'assegnazione del lavoro riproduttivo - quindi familiare e domestico - alle donne, e del lavoro produttivo - di reddito - ai maschi, è sicuramente una delle ragioni della subalternità storica delle donne. Perché il potere è nella produzione e lo è diventato sempre di più oggi con l'iperproduttivismo imperante".

 

"Questa produzione, la crescita, è quella che sbilancia completamente l'ecosistema. È a rischio il futuro della specie umana se si continua a produrre e a consumare, invece ci si augura che la produzione e il consumo continuino ad aumentare. Lo sviluppo deve anche significare evoluzione dal punto di vista della crescita scolastica, della salute pubblica, di parità tra i sessi, di libertà civili e sociali, di diritti... Tutto questo si è andato perdendo. Oggi dire sviluppo significa dire crescita, non importa quale, non importa crescita di che, né perché, né con quali conseguenze, purché aumenti il Pil. E sa come viene calcolato il Pil? Il Pil calcola in positivo tutta la produzione di armi. Calcola in positivo la ricostruzione dopo le alluvioni, dopo le catastrofi ambientali, ma non considera minimamente il negativo, cioè la distruzione che precede la ricostruzione. Poi il lavoro che non ha un reddito, che non passa attraverso una transazione finanziaria - quindi tutto il lavoro delle donne - non viene contabilizzato».

 

Nell'ultimo libro Ravaioli affronta proprio questo problema e arriva anche a ipotizzare una proposta choc: il disarmo unilaterale dell'Unione Europea. Per cominciare.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per informazioni e iscrizioni: istgramsci.rimini@libero.it

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -