Rimini, all'ospedale 'Infermi' sei nuovi posti letto per Gastroenterologia

Rimini, all'ospedale 'Infermi' sei nuovi posti letto per Gastroenterologia

RIMINI - Sei nuovi posti letto ad hoc per l'Unità Operativa di Gastroenterologia-Endoscopia Digestiva, guidata dal dottor Luigi Solmi. I posti letto, tre per uomini e tre per donne, sono stati individuati all'interno del reparto di degenza di Medicina Interna II, che ha complessivamente 42 posti letto e che è guidato dal dottor Giorgio Ballardini, che già collaborava strettamente con la Gastroenterologia, e dove già questi pazienti venivano ricoverati e seguiti.

 

Oltre ai due primari, alla conferenza stampa hanno partecipato il Direttore Sanitario dell'Azienda USL Saverio Lovecchio e il Direttore del Dipartimento Malattie Endocrino-metaboliche del Ricambio e dell'Apparato Gastroenterico, dottor Leonardo Cagnoli.

 

La novità organizzativa dei posti letto dedicati si affianca ai punti di erogazione della Gastroenterologia già esistenti in tutti e quattro gli ospedali della provincia ed è funzionale alla creazione di un percorso diagnostico-terapeutico e ad una presa in carico sempre più efficace per i pazienti con prevalente patologia gastroenterologica. Si tratta cioè di pazienti affetti in particolare da ittero ostruttivo, emorragia del tubo digerente, colica biliare, colecistite acuta, malattia infiammatoria intestinale, neoplasie dell'apparato digerente, sindromi da malassorbimento, pancreatite acuta o cronica. Pazienti per i quali è prevedibile la necessità di eseguire indagini strumentali endoscopiche. Il loro numero è stimabile in circa 260 l'anno. Si tratta di pazienti indirizzati dal Pronto Soccorso per episodi acuti, o di ricoveri per interventi d'elezione. Inoltre è attivata anche la modalità gestionale in  day service per percorsi complessi codificati e day hospital per eseguire biopsie epatiche, alcoolizzazione ecoguidata di noduli epatici, terapie con farmaci biologici per pazienti con malattie infiammatorie intestinali croniche.

 

Nel corso del 2008 l'Unità Operativa di Gastroenterologia-Endoscopia Digestiva ha effettuato circa 13mila prestazioni (circa 10.500 per pazienti interni e circa 2.500 per esterni). Nell'ambito dell'ambulatorio per malattie infiammatorie intestinali croniche nel 2008 sono stati visti 136 pazienti, eseguendo 263 visite, 5 dei quali sono in cura con farmaci biologici. Sono circa 4.700 le gastroscopie eseguite ogni anno, circa 4.000 le colonscopie/polipectomie, 230 le colangiopancreatografie retrograde endoscopiche (Ercp)[1], circa 800 le visite gastroenterologiche. Per metodiche di particolare impegno effettuate solo in pazienti ricoverati quali le Ercp, nel 2008 si è avuto un incremento del 23 per cento rispetto all'anno prima; nel biennio 2007-2008 si è complessivamente avuto un incremento del 64 per cento rispetto al 2006. Sono poi stati sottoposti a posizionamento di protesi enterali 9 pazienti, entità numerica piccola ma comunque triplicata rispetto al  2007.

 

L'Unità Operativa guidata dal dottor Solmi è inoltre parte integrante del progetto di prevenzione e diagnosi precoce del tumore al colon retto. Lo screening si effettua attraverso la ricerca del sangue occulto nelle feci. Qualora se ne riscontri la presenza si procede ad una colonscopia per individuare eventuali polipi o lesioni oncologiche. Dal 2005 all'aprile 2008 questo screening ha permesso di diagnosticare 153 tumori infiltranti del colon retto; la valutazione istologica sul pezzo operatorio ha mostrato che circa il 40 per cento di questi erano in stadio precoce con di conseguenza elevata probabilità di terapia radicale. Sono state 800 le rettocolonscopie effettuate.

 

Inoltre la Gastroenterologia-Endoscopia Digestiva ha attivato un monitoraggio sui parenti di primo grado (fratelli, genitori, figli) dei pazienti operati per tumore del colon retto. Nell'ambito di quest'ultima attività sono stati valutati 155 famigliari dei 41 pazienti operati per cancro del colon retto che hanno dato il consenso alla ricostruzione dell'albero genealogico. Infine nel 2008 è stato pienamente attivato l'ambulatorio di diagnostica endoscopica mediante video-capsula su pazienti ai quali per le caratteristiche delle loro patologie poteva essere applicata questa metodica, e quello di ecografia addominale superiore con apertura per quest'ultimo delle prenotazioni anche a Cup. Sono state trenta, nell'ultimo anno, i pazienti per i quali è stata utilizzata la videocapsula. Va infatti chiarito che questo presidio non è assolutamente da considerarsi sostitutivo della retto-colonscopia, e che si può applicare solo per alcuni casi ben specifici.

 

Introducendo i lavori della conferenza stampa il dottor Lovecchio ha ricordato che il potenziamento della Gastroenterologia a Rimini, effettuato esattamente due anni fa (anche con l'arrivo del dottor Solmi) ha consentito di attivare prestazioni per le quali in precedenza i riminesi erano costretti ad andarsi a curare fuori. Il dottor Cagnoli ha sottolineato come il progetto che ha portato ai 6 posti letto si basi sull'integrazione tra professionisti anche di Unità Operative diverse (in qeusto caso la Gastroenterologia e la Medicina) con l'utilizzo dei medesimi infermieri, nell'ottica della presa in carico a tutto tondo del paziente. "Stiamo superando l'approccio per cui - ha detto Cagnoli - ogni professionista cura un pezzettino del paziente. Il paziente stiamo iniziando a curarlo come persona, pur rispettando la specializzazione di ogni professionista". Anche grazie a questo l'investimento economico per i nuovi posti letto consiste nella spesa per farmaci e presidi medici, in seguito all'incremento di pazienti presi in carico, e nell'incremento delle prestazione dei medici gastroenterologi, e si provvederà a monitorarlo con attenzione. Concetto, quello dell'integrazione, ripreso anche dai due primari, i quali hanno illustrato i propri dati d'attività, pressochè tutti in crescita.

 

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E' una metodica combinata endoscopico radiologica per il trattamento ed (in minor misura) la diagnosi di malattie delle vie biliari e del pancreas. In particolare viene usata per l'asportazione endoscopica di calcoli del coledoco, il posizionamento di protesi plastiche o metalliche per la palliazione di itteri secondari a occlusione della via biliare dovuta a tumori del pancreas o della via biliare stessa.

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