Rimini, alla stazione apre il punto di aiuto per gli emarginati

Rimini, alla stazione apre il punto di aiuto per gli emarginati

Rimini, alla stazione apre il punto di aiuto per gli emarginati

RIMINI - Sara' inaugurato il prossimo 7 ottobre, all'interno della stazione ferroviaria di Rimini, l'Help Center per il reinserimento sociale delle persone disagiate in transito. Si tratta dell'undicesimo centro a essere operativo all'interno delle Stazioni Fs d'Italia realizzato grazie alla collaborazione tra Ferrovie dello Stato (che ci mette i locali in comodato gratuito), Enel (che ne finanzia la ristrutturazione), Ikea (che fornisce gli arredi), gli Enti locali (che danno i fondi per la  gestione), il terzo settore (che li gestisce) e l'Osservatorio nazionale disagio sociale.

 

L'Osservatorio e' presente da 10 anni nelle stazioni e la sua esperienza assicura che le problematiche

di sicurezza possono essere risolte con accordi con le organizzazioni. "Buttare una persona senza fissa dimora fuori dalla stazione, oltre che essere contrario all'etica, e' inutile perche' tornera' il giorno dopo- spiega Alessandro Radicchi, presidente dell'Osservatorio- ecco perche' il nostro modello prevede una sinergia con le strutture che si occupano di inserimento sociale".

 

A Rimini era gia' attivo il servizio "Stazione Sicura", un progetto finanziato dal ministero dell'Interno e dal Comune per l'apertura di un numero verde attraverso il quale segnalare situazioni di disagio sociale o di turbativa dell'ordine pubblico e con cui attivare un presidio mobile. L'intervento sociale era assicurato con un pulmino attrezzato gestito dalle associazioni Madonna della Carita' e Papa Giovanni XXIII. "Era un servizio simile a quello dell'Help Center- spiega Fabrizio Torella, responsabile Politiche sociali Fs- che coniugava sicurezza e solidarieta'".

 

L'intervento di Fs ha coinvolto in modo diretto il Comune di Rimini. E' stato individuato un locale sul primo binario che, a partire dal prossimo 7 ottobre, ospitera' l'Help Center. "Rimini entrera'

cosi' a far parte di una rete di centri di cui fanno gia' parte Pescara, Foggia e, prossimamente, Melfi- chiarisce Torella- e che si occupa, in particolare, delle specificita' dell'area adriatica".

 

"Gli Help Center non sono centri di prima assistenza in cui si erogano pasti o forniscono coperte- spiega Torella- ma vi lavorano psicologi e assistenti sociali che decriptano i bisogni delle persone in situazione di disagio e li indirizzano verso le strutture idonee ad aiutarli". I centri possono anche funzionare da coordinamento per le diverse organizzazioni di volontariato attive nelle stazioni. "Sono molte le associazioni che distribuiscono pasti agli homeless che frequentano le stazioni

ferroviarie- spiega Radicchi- con il coordinamento degli Help Center potrebbero coordinare il loro servizio in modo da non sovrapporre gli interventi". (Dire)

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