Rimini: ambiente, oltre 3 milioni per gestire rifiuti-fogne

Rimini: ambiente, oltre 3 milioni per gestire rifiuti-fogne

Rimini: ambiente, oltre 3 milioni per gestire rifiuti-fogne

Migliorare la raccolta e il trattamento dei rifiuti nelle stazioni ecologiche, ma anche dare una mano alle aree protette, sempre a corto di fondi, e adeguare le fogne. Questa l'essenza del Piano di azione ambientale regionale per il territorio riminese, firmato giovedì in corso D'Augusto dall'assessore regionale Lino Zanichelli e dal neo titolare dell'Ambiente per la Provincia rivierasca Stefania Sabba. Nove gli interventi per un investimento di tre milioni e 336 mila euro.

 

Di questi un milione e 595 mila euro sono stanziati da viale Aldo Moro, al resto provvedono la stessa amministrazione di Stefano Vitali e l'Ato locale. Il tutto rientra nel piano regionale 2008-2010 in materia, che da Piacenza al mare diffonde risorse per 26 milioni di euro "in grado di movimentarne oltre il doppio".  Il dato che balza agli occhi, nella tabella allegata alla delibera approvata dalla Giunta regionale lo scorso novembre, e' che a beneficiare dei fondi e' per la stragrande maggioranza degli interventi Hera: dei nove contributi, infatti, sette fanno capo alla multiutility per un totale di 2.586.000 euro affidati.

 

Zanichelli precisa ai cronisti che "il finanziamento di norma va al gestore e qui, a differenza che altrove, c'e' solo Hera. La strategia e' quella di contenere e calmierare le tariffe e, in ogni caso, la proprieta' degli interventi rimane pubblica". Nel riminese la quota piu' consistente di fondi investe il tema della gestione e riduzione dei rifiuti. Si va dal sostegno alle nuove stazioni ecologiche di Verucchio (336.000 euro complessivi) e di Rimini (362.280 euro) alle mini isole di Mondaino, Saludecio e Montegridolfo (160 mila euro per tutte e tre).

 

L'adeguamento generale delle stazioni, invece, raggiunge sfiora i 700 mila euro. Spicca poi il progetto per la rimozione della spazzatura urbana abbandonata sulla riva sinistra del fiume Marecchia (500 mila euro in tutto). "Si tratta di rifiuti non inquinanti abbandonati da vent'anni", ha illustrato Sabba, che ha ricostruito la vicenda della vecchia cartiera fallita e di chi e' subentrato senza farsi carico del problema.

 

Sul fronte scarichi fognari, c'e' la realizzazione di un impianto per la depurazione dei fanghi a Monte del Prete (404mila euro). Sul fronte naturalistico, invece, il Piano di azione ambientale regionale andra' a potenziare con 250 mila euro il patrimonio della riserva naturale dell'Onferno. In generale, per Zanichelli si tratta "di un sistema di interventi concreti, alcuni gia' iniziati, che in breve tempo daranno i propri frutti".

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