Rimini: ancora tensione sulla gestione dei servizi educativi

Rimini: ancora tensione sulla gestione dei servizi educativi

Rimini: ancora tensione sulla gestione dei servizi educativi

RIMINI - I sindacati e la sinistra di maggioranza (ma anche pezzi del Pd) a Rimini chiedono a gran voce la gestione diretta dei servizi educativi. Il sindaco Alberto Ravaioli, nel suo emendamento al bilancio 2010, promette di "fare tutto cio' che e' possibile" per mantenerla. In mezzo, Confcooperative e Legacoop che "ritengono opportuno sottolineare l'importanza di un rapporto virtuoso fra pubblico e privato per la qualificazione ed il potenziamento dell'offerta".

 

Nello specifico, le due centrali cooperative ricordano che "operano gia' da anni e con importanti e positivi risultati in termini di qualita' del servizio, valenza educativa e sociale, aggiornamento e formazione del personale". Insomma, "un importante riferimento per dare risposta alle richieste delle famiglie ed alle liste di attesa", prosegue la nota.

 

Confcooperative e Legacoop lo ribadiscono alla luce del "quadro di difficolta' della finanza locale" e dei "pesanti effetti derivanti dal patto di stabilita'": un contributo per rispondere alla domanda dei servizi, in particolare quella sui nidi d'infanzia e sulle strutture integrative per i bambini nella  fascia 0-3 anni, "puo' derivare dal ruolo del terzo settore e da un positivo rapporto pubblico-privato".

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